Consiglio comunale di Cosenza, pace fiscale e nuovo regolamento per i Centri anziani
Via libera unanime alla proroga del termine per la pace fiscale e approvato a maggioranza il nuovo regolamento dei Centri anziani. Ancora rinviato il progetto di finanza per la gestione dei parcheggi cittadini
Cosenza - Il Consiglio comunale, presieduto da Giuseppe Mazzuca, riunitosi nel pomeriggio di oggi nella sala delle adunanze di Palazzo dei Bruzi, ha ratificato, all’unanimità il termine generale, al 29 settembre, per la presentazione delle dichiarazioni di adesione alla Pace Fiscale 2026. Il civico consesso ha inoltre approvato, a maggioranza dei presenti e con l’astensione dei consiglieri di minoranza Giuseppe d’Ippolito e Alfredo Dodaro, il nuovo Regolamento dei punti di accoglienza sociale per i soggetti anziani del Comune di Cosenza. Nuovo rinvio per il terzo ed ultimo punto all’ordine del giorno, quello cioè, relativo alla dichiarazione di pubblico interesse della proposta di finanza di progetto ad iniziativa privata, per la gestione in concessione delle aree di parcheggio su strada (strisce blu) e dei parcheggi in struttura siti nel territorio del comune di Cosenza.
La seduta è stata aperta dalla relazione sul primo punto (ratifica del termine per la presentazione delle istanze di adesione alla Pace fiscale) da parte del dirigente del Settore Tributi e riscossione Carmelo Misiti. Misiti ha illustrato all’aula la proposta di deliberazione nella quale ha fatto riferimento al numero di istanze pervenute alla data di scadenza naturale di adesione, quella del 31 agosto scorso. “A quella data – ha precisato il dirigente del settore tributi e riscossione - erano pervenute, con regolare protocollazione, 1.948 domande di adesione, a fronte di 4.500 istanze conoscitive riscontrate, raggiugendo il traguardo del 43,28% di adesioni”. Misiti ha inoltre fatto rilevare che “nel monte complessivo delle istanze conoscitive pervenute, circa il 5% rappresentava istanze duplicate o non aderenti al modello previsto. Il tasso di adesione agli strumenti di definizione agevolata storicamente riscontrato a livello nazionale – ha rimarcato - varia tra il 12% ed il 23%”. Il dirigente Misiti ha dato inoltre conto all’aula che “il flusso di richieste di adesione regolarmente protocollato è pervenuto anche nelle settimane successive alla scadenza per un dato complessivo, al 22 settembre scorso, di 502 domande, portando la percentuale di adesione tendenziale a oltre il 54 %, ben al di sopra della media nazionale storica ed evidenziando un positivo riscontro dei contribuenti meritevole di valorizzazione da parte della Amministrazione comunale. A seguito del forte afflusso di istanze conoscitive presentate dalla cittadinanza, dei necessari adeguamenti organizzativi degli uffici del Settore Tributi e Riscossione e della coincidenza della scadenza di adesione originaria con la pausa estiva si è reso opportuno – ha spiegato Misiti – fissare, in maniera chiara e univoca, una nuova data di riferimento generale per l'adesione che tenesse conto di quanto evidenziato. A norma di legge, al fine di salvaguardare integralmente i diritti partecipativi e di difesa del contribuente e garantire la massima partecipazione alla procedura di sanatoria tributaria, era doveroso comunque garantire il principio secondo il quale il contribuente conserva la facoltà di rendere la dichiarazione di adesione entro 30 giorni decorrenti dalla data di effettivo ricevimento della risposta/comunicazione dell'Ente indicante l'ammontare dei carichi definibili. Si è pertanto ritenuto necessario e urgente procedere a ratificare la validità di tutte le istanze di adesione pervenute oltre la prima scadenza e, comunque, entro la data di oggi, 29 settembre, quella fissata per la seduta del Consiglio Comunale, adeguando, nello stesso tempo, la data di versamento della prima rata di acconto del 10% o dell'intera somma confermativa della volontà del contribuente di aderire”.
Il dirigente Misiti con la proposta illustrata ha chiesto al Consiglio comunale di ratificare e quindi di rendere ammissibili all'accesso allo strumento agevolativo, tutte le istanze di adesione pervenute al protocollo generale e alla pec dedicata “pace fiscale”, nel termine generale del 29 settembre 2026; inoltre di confermare e garantire, in ogni caso, la facoltà, per ciascun contribuente, di presentare la dichiarazione di adesione entro 30 giorni dalla data di effettivo ricevimento della comunicazione/risposta dell'Ente relativa ai carichi rottamabili risultanti dall'istanza conoscitiva previsti dall'art. 2, comma 6 del Regolamento; di stabilire e precisare che il perfezionamento delle adesioni coinciderà con il versamento della prima rata di acconto del 10% o dell'intera somma da effettuarsi entro dieci giorni dal ricevimento del piano rateale definito.
Sul punto è poi intervenuto l’Assessore Raffaele Fuorivia che ha voluto rimarcare “la consapevolezza dei contribuenti e dei cittadini cosentini che hanno apprezzato questa misura. Presumo che la proiezione ci dia un dato che supererà abbondantemente il 60%”. Ed ha invitato l’aula a dare riscontro positivo alla delibera proposta.
E’ poi intervenuto in sede di dichiarazioni di voto il consigliere di minoranza Giuseppe d’Ippolito che ha spiegato l’atteggiamento positivo e propositivo dell’opposizione. D’Ippolito ha ricordato la genesi della pratica caratterizzata da un lungo e sinergico lavoro anche con gli organi istituzionali “che ci ha permesso – ha spiegato- di avere l’opportunità dell’istituto della rottamazione per gli enti locali che oggi arriva al suo ultimo atto. La proposta elaborata da un dirigente attento e competente ci mette nelle condizione di ratificare questa pratica perché era agli atti una proposta di proroga presentata dall’opposizione. Ritenendo, con questo deliberato odierno, valide quelle che comunemente vengono definite istanze tardive, possiamo mettere tutti i cittadini nelle condizioni di essere tranquilli, cioè di poter godere della serenità che le loro pratiche verranno correttamente valutate dagli uffici e che a seguito di queste proposte da domani si dovrà soltanto lavorare da parte della società concessionaria e soprattutto da parte del settore tributi”. Il consigliere d’Ippolito si è soffermato, in modo particolare, su due passaggi della proposta di delibera, frutto del lavoro delle commissioni, riferendosi alla previsione di una clausola di salvaguardia dei 30 giorni, così come alla possibilità di mettere tutti nelle condizioni di pagare dal decimo giorno in cui arriveranno gli F24. “I cittadini sono stati messi, in altri termini – ha concluso d’Ippolito, nel preannunciare il suo voto favorevole, nelle condizioni ottimali di pagare”.
Subito dopo è intervenuto il consigliere Gianfranco Tinto che ha preannunciato il suo voto favorevole, sottolineando come “con questa decisione che il consiglio si appresta ad assumere si è venuti incontro a 360 gradi, anche ai cittadini che avevano avuto difficoltà a presentare prima le istanze”.
La proposta è stata poi votata all’unanimità.
Si è poi passati alla trattazione del secondo punto all’ordine del giorno, l’approvazione del nuovo Regolamento dei punti di accoglienza sociale per i soggetti anziani del Comune di Cosenza.
Sul punto ha aperto la discussione il Presidente della commissione consiliare welfare, Giuseppe Ciacco che è intervenuto brevemente per sottolineare anzitutto il metodo con cui è stato affrontato questo provvedimento. “Il testo – ha detto Ciacco - è stato letto, esaminato e discusso con attenzione, prima di essere portato in aula per la decisione del Consiglio. E credo che questo sia un aspetto importante, perché un regolamento non è soltanto un atto tecnico. È uno strumento attraverso il quale l’Amministrazione stabilisce regole, garantisce diritti, organizza servizi e dà una direzione precisa alle politiche sociali della città”. Ciacco ha poi ringraziato i colleghi della maggioranza e anche quelli dell’opposizione “che, pur avendo espresso in Commissione la volontà di astenersi, hanno manifestato apertura rispetto al lavoro svolto e disponibilità a valutare un’eventuale approvazione unanime in aula. È un segnale importante – ha rimarcato ancora Giuseppe Ciacco -. Quando si parla di persone, di servizi e di bisogni della nostra comunità, il confronto politico può e deve trovare un terreno comune”. Quindi ha indirizzato un ringraziamento anche “agli uffici che hanno predisposto il regolamento, alla Dirigente, alla Segretaria Generale e all’Assessore al Welfare, per il contributo dato alla costruzione di questo provvedimento”. Il presidente della commissione welfare ha evidenziato poi un dato politico importante. “Dopo anni, la nostra città – ha sottolineato - si dota finalmente di un regolamento organico sui Centri Anziani. Era necessario farlo perché la realtà è cambiata. Sono cambiate le normative, sono cambiate le esigenze sociali e sono cambiate le necessità dei nostri anziani. E proprio per questo non ci limitiamo a colmare una lacuna: aggiorniamo uno strumento di governo del sociale e riconosciamo ai Centri Anziani un ruolo importante nella vita della comunità. Perché un Centro Anziani non è semplicemente una struttura: è un luogo di aggregazione, partecipazione, relazione e socialità. È uno spazio – ha ribadito Ciacco - che può contribuire concretamente a contrastare isolamento e solitudine e a mantenere vive le relazioni tra le persone. Con questo regolamento diamo finalmente un quadro di riferimento chiaro, moderno e adeguato alle esigenze attuali. Credo quindi che oggi possiamo parlare di un risultato amministrativo concreto, ma anche di un risultato istituzionale: una scelta che guarda al presente e, soprattutto, costruisce uno strumento per il futuro della nostra città. Ed è con questo spirito che consegniamo questo regolamento all’Aula e alla comunità”.
E’ seguita poi la relazione dell’Assessore al welfare Veronica Buffone.
Prima di entrare nel merito dei contenuti, l’Assessore ha rivolto un particolare ringraziamento, oltre che agli operatori dell’ufficio anziani del settore Welfare, anche alle organizzazioni sindacali dei pensionati — SPI CGIL, FNP CISL, UILP — e al Forum del Terzo Settore. “La loro preziosa collaborazione, maturata attraverso proposte integrative e un’attenta analisi delle criticità – ha evidenziato Veronica Buffone - ci ha permesso di elaborare un testo davvero partecipato, vicino alle esigenze reali dei nostri cittadini più anziani. Grazie a questo confronto costante, abbiamo rivisto, riadattato e modernizzato quattro ambiti fondamentali: 1. L’iscrizione e la gestione del Punto di Accoglienza; 2. La definizione e il ruolo degli Organismi Rappresentativi; 3. Le modalità di elezione e i compiti dei Comitati di Gestione; 4. I rapporti e le sinergie tra i Centri e l’Amministrazione Comunale. Accanto a queste revisioni strutturali – ha detto ancora l’Assessore al Welfare - il nuovo regolamento introduce significativi elementi di innovazione, orientati all’inclusione sociale, all’equità e alla promozione dell'incontro intergenerazionale”.
L’Assessore ha ricordato l’inserimento nel nuovo strumento di “una specifica attenzione alla preferenza di genere durante le fasi elettive, per garantire una rappresentanza più equilibrata ed equa nei Comitati di Gestione”. Il regolamento ha poi previsto una maggiore accessibilità per le persone con disabilità. “Per favorire l’inclusione e la socializzazione – ha spiegato Buffone - abbiamo ridotto la soglia di invalidità richiesta per l'iscrizione al centro, portandola dal 70% al 66%.”
Con riferimento al sostegno economico e alla giustizia sociale sono stati rivisti anche i criteri di esenzione dal pagamento delle quote. “Abbiamo superato – ha aggiunto Buffone - il precedente e rigido limite dell’ISEE pari a zero euro, allineando la soglia di esenzione al parametro di povertà stabilito dalle normative per l’accesso alle misure di sostegno. Con questa modifica, tutti i cittadini con un’attestazione ISEE pari o inferiore a 10.140,00 euro saranno totalmente esentati. Un passo concreto verso chi si trova in condizioni di maggiore fragilità”.
Sul fronte della promozione dell'integrazione e del dialogo intergenerazionale, “il nuovo regolamento – ha spiegato inoltre l’Assessore al welfare - favorisce il contatto e la collaborazione tra anziani e giovani per contrastare la solitudine, trasmettere memoria e patrimonio di esperienze, ma anche arricchire i centri di nuove energie e attività condivise. In conclusione, questo regolamento renderà più facile la gestione del centro e ogni fase prevista per il suo funzionamento, ma è anche strumento che mira a rendere i nostri Centri Anziani luoghi sempre più aperti, inclusivi e vicini ai bisogni della comunità”.
Nel successivo intervento, in sede di dichiarazioni di voto, la consigliera Bianca Rende, nel preannunciare voto favorevole, ha anzitutto riepilogato la storia recente dei centri anziani a Cosenza, “che sono stati – ha detto Rende – un grande presidio di socialità negli anni, erano 5 in tutto, ma che hanno subito diverse vicende culminate poi con la chiusura durante il Covid. Subito dopo questa chiusura straordinaria – ha ricordato Bianca Rende – è stato difficile ripartire e si è verificata una gestione quasi personalistica, facendo emergere una vera e propria difficoltà a dare ai centri anziani un’organizzazione stabile e trasparente. Per anni i centri sono stati chiusi togliendo una forma di socialità importante agli anziani di Cosenza, perché, come è noto, i centri anziani svolgono una serie di funzioni importanti, in primis quelle di contrasto all’invecchiamento della popolazione. Quello che oggi fa il consiglio comunale di Cosenza a seguito del lavoro svolto nelle commissioni su impulso dell’assessorato al welfare e dopo un confronto proficuo e serrato con i sindacati che si dedicano alla cura dei diritti degli anziani, è ridare uno strumento di civiltà alla città di Cosenza. E’ un regolamento – ha proseguito Bianca Rende – che accentra sul settore welfare la gestione dei centri tant’è vero che chi ha più di 65 anni può aderirvi e addirittura anche chi ne ha 50, su istanza presentata al dirigente del Dipartimento. Ed è fondamentale riattivare questo tipo di presìdi in una città a forte invecchiamento. Si pensi che a Cosenza le persone con più di 65 anni sono il 26% della popolazione, parliamo di 16 mila residenti. A Cosenza un cittadino su cinque ha superato i 70 anni di età. Avere i centri anziani funzionanti è fondamentale per mantenere la popolazione attiva sotto diversi aspetti: per contrastare la solitudine, per la promozione dell’invecchiamento attivo e per la salute, grazie a campagne di prevenzione, monitoraggio e screening”. Rende ha poi parlato anche della creazione di un ponte intergenerazionale. “Ecco che ci vengono in mente – ha concluso Bianca Rende – le parole del Presidente della Repubblica Mattarella che si riferisce agli anziani come patrimonio straordinario da non disperdere e motore fondamentale di trasmissione di esperienza e sapienza della comunità”.
Sempre in dichiarazioni di voto, il consigliere di minoranza Giuseppe d’Ippolito, pur riconoscendo che si tratta di un argomento condiviso in molte commissioni, ha spiegato le ragioni dell’astensione. “Non votiamo questa pratica perché è un lavoro che arriva a distanza di troppo tempo e perché i centri sono stati retti da una gestione che non ci ha messo in condizione di capirne bene il funzionamento. E poi non ne comprendiamo gli aspetti politici. Ecco perché ci asteniamo”.
Voto favorevole è stato preannunciato dalla consigliera Alessandra Bresciani che ha parlato del regolamento come “uno strumento che interviene a garanzia di una massima partecipazione democratica oltre che frutto di attente valutazioni affinché si evitino le situazioni del passato”. Quindi ha auspicato la riattivazione del centro anziani di via Milelli “i cui locali sono stati assegnati all’Auser che compie attività fondamentali, ma che non supplisce alle attività proprie dei centri anziani. Nessun quartiere deve rimanere indietro”.
Ultimo intervento sul punto, quello della consigliera Caterina Savastano che ha ringraziato la commissione welfare e l’Assessore Buffone. “E’ un regolamento che si adegua alla evoluzione dei tempi. Auspico che mantengano la caratteristica di centri di aggregazione e culturali, quei centri che tutti gli anziani hanno sempre desiderato”. La pratica è stata poi posta in votazione ed approvata a maggioranza con le astensioni dei consiglieri di minoranza Giuseppe d’Ippolito e Alfredo Dodaro.
Prima della fine dei lavori sono state presentate due mozioni.
La prima è stata presentata e illustrata dal consigliere di minoranza Giuseppe d’Ippolito, a nome dei colleghi dell’opposizione. Nella mozione, indirizzata al Sindaco Franz Caruso e al Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca, si chiede di impegnare il Sindaco e la Giunta a valutare l'opportunità di partecipare al bando dell’Anci per la presentazione di proposte progettuali rivolte all’assegnazione di spazi immobili pubblici a giovani under 35 per la realizzazione di progetti innovativi, qualora vi siano le condizioni e il Comune sia in possesso dei requisiti prescritti. La mozione è stata votata all’unanimità dall’aula.
L’altra mozione è stata proposta dall’Associazione “Certi diritti” e illustrata in aula dal consigliere comunale Francesco Alimena come primo firmatario. Alimena ha approfittato della seduta consiliare per ricordare la sentenza con la quale sono stati condannati a 10 anni tre agenti dei servizi segreti egiziani accusati della morte di Giulio Regeni. Alimena ha a questo proposito ricordato “l’approccio della città di Cosenza nei confronti dei diritti umani ricordando anche la posizione assunta a suo tempo nella vicenda di Patrick Zaki. Anche in quel caso una presa di posizione e un passo in avanti indispensabili per collocare Cosenza nell'alveo delle comunità che sostengono le libertà e i diritti fondamentali delle persone”. Quindi Alimena ha illustrato la sua mozione finalizzata a richiedere al governo italiano un intervento diplomatico a tutela dei difensori dei diritti umani LGBT+ detenuti in Turchia. Nella mozione si impegna il Sindaco e la Giunta a farsi portavoce, nelle sedi opportune e nei confronti del Governo italiano, affinché quest’ultimo sollevi direttamente con le autorità turche i casi delle persone detenute e segua con attenzione lo svolgimento delle detenzioni e dei procedimenti giudiziari in corso, anche attraverso la presenza diplomatica alle relative udienze.
La mozione illustrata da Alimena, posta ai voti, è stata approvata a maggioranza, ma con l’astensione del consigliere Giuseppe d’Ippolito.
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