Cetraro, casolare trasformato in base della droga: cinque arresti e maxi sequestro da oltre un milione di euro

La Guardia di Finanza di Cosenza scopre un laboratorio per il taglio e il confezionamento di cocaina: sequestrati 5,5 kg di stupefacente, marijuana, contanti e un’auto con doppio fondo

A cura di Redazione
17 gennaio 2026 18:47
Cetraro, casolare trasformato in base della droga: cinque arresti e maxi sequestro da oltre un milione di euro -
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Un duro colpo al traffico di sostanze stupefacenti è stato inferto dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, che hanno arrestato in flagranza di reato cinque soggetti e sequestrato 5 panetti di cocaina per un peso complessivo di circa 5 chili e mezzo, 750 grammi di marijuana e oltre 100 mila euro in contanti.

L’operazione rientra nell’ambito dell’intensificazione dei controlli economici del territorio disposta dalle Fiamme Gialle cosentine per la prevenzione e la repressione dei traffici illeciti, con particolare attenzione allo spaccio di sostanze stupefacenti.

In questo contesto, i militari della Tenenza di Cetraro e della Compagnia di Paola hanno individuato un casolare nel comune di Cetraro, utilizzato come base operativa per il taglio, la pesatura e il confezionamento della droga. All’interno dell’immobile sono stati rinvenuti e sequestrati lo stupefacente, attrezzature specifiche per la lavorazione e banconote suddivise in più mazzette, accuratamente impacchettate in buste sottovuoto.

Adiacente al casolare è stata inoltre sequestrata un’autovettura dotata di doppio fondo, verosimilmente utilizzata per il trasporto occulto della droga.

Secondo le prime stime investigative, la cocaina sequestrata, una volta immessa sul mercato locale e nazionale sotto forma di dosi, avrebbe potuto generare proventi superiori al milione di euro.

Le attività d’indagine, sviluppate con il coordinamento della Procura della Repubblica di Paola, diretta dal Procuratore Capo dott. Domenico Fiordalisi, hanno consentito l’identificazione e l’arresto dei cinque indagati, colti in flagranza.

L’operazione si inserisce in una più ampia strategia della Guardia di Finanza volta al contrasto delle organizzazioni criminali attive nel narcotraffico e alla tutela della salute pubblica.

Nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

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