Cerisano rende omaggio a Michel Fingesten nel museo a lui dedicato
Una giornata dedicata alla scoperta di un'artista incisore e testimone del Novecento europeo
Cerisano - Cerisano si prepara a vivere una giornata di intensa suggestione culturale nel segno di Michel Fingesten, artista di rilievo internazionale profondamente legato al territorio e oggi figura simbolo del patrimonio identitario locale. Venerdì 27 marzo il Museo a lui dedicato, ubicato nello storico Palazzo Sersale, sarà il cuore dell’iniziativa “Nel segno di Michel Fingesten. L’incisione come testimonianza del Novecento”, promossa dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Lucio di Gioia, con il contributo dell’assessore Francesca Pellegrino, impegnata in particolare nel coinvolgimento del mondo scolastico.
Il legame tra Michel Fingesten e Cerisano affonda nelle ultime, drammatiche pagine della sua vicenda umana. Proprio nel borgo, dopo la liberazione dal campo di Ferramonti, l’artista fu ricoverato a Palazzo Sersale, allora adibito a ospedale civile, dove morì nell’ottobre del 1943. La sua sepoltura a Cerisano ha reso questo luogo custode concreto della sua memoria, trasformando il paese in uno spazio simbolico in cui arte, storia europea e identità locale continuano ancora oggi a incontrarsi.
Un'eredità culturale che diventa motore di crescita
L’iniziativa rappresenta - infatti - non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per riscoprire il valore di Fingesten, incisore e testimone del Novecento europeo, la cui produzione artistica restituisce con forza i drammi, le contraddizioni e le speranze di un’epoca. A Cerisano, la sua eredità culturale trova oggi una casa e un significato rinnovato, diventando motore di crescita culturale e punto di riferimento per studiosi, appassionati e nuove generazioni.
La giornata si aprirà alle ore 10:00 con un incontro dedicato agli studenti dell’Istituto Comprensivo di Cerisano, chiamati a confrontarsi con i temi dell’arte, della memoria e della libertà attraverso una visita guidata e un percorso educativo curato da Pierfrancesco Greco, delegato alla Cultura del Comune di Cerisano. Un’esperienza formativa che punta a trasmettere, attraverso il linguaggio incisivo dell’arte, valori fondamentali e consapevolezza storica.
Nel pomeriggio, alle ore 16:30, spazio al confronto con un incontro pubblico che vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali e autorevoli voci del panorama culturale e accademico. Ad aprire l’evento con i saluti istituzionali sarà il sindaco di Cerisano, Lucio di Gioia, affiancato dal sindaco di Tarsia, Dott. Roberto Ameruso, e dal sindaco di Bisignano, Dott. Francesco Fucile, in un dialogo che unisce territori diversi ma legati dalla memoria e dall’eredità artistica di Fingesten, da Tarsia, con il Campo di Ferramonti - che custodisce una parte significativa della memoria europea - fino a Bisignano, dove è conservata una testimonianza diretta dell’opera dell’artista.
A moderare l'incontro sarà Anna Infante, curatrice del Museo Michel Fingesten, mentre interverranno Luigi Bilotto, storico e storiografo dell'arte, Vittorio Cappelli, già Docente di Storia Contemporanea dell'Università della Calabria e direttore scientifico Icsaic, Luigi Bergomi, collezionista, e Giulio Garlaschi, libraio antiquario, i quali offriranno approfondimenti sul valore dell’opera di Fingesten nel contesto storico e contemporaneo.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito dei progetti finanziati con fondi dell’Unione Europea – NextGenerationEU, all’interno del PNRR, con il supporto del Ministero della Cultura, e rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione culturale e rigenerazione dei borghi promosso dal Comune di Cerisano.
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