Castrovillari, Franco Blaiotta torna alla poesia con “Pensieri in Rime”

Trentaquattro componimenti nati da vecchi appunti e trasformati in un viaggio tra fragilità, amore, inquietudine e mistero. La raccolta sarà presentata il 22 ottobre al Palazzo di Città

A cura di Redazione
29 settembre 2026 08:30
Castrovillari, Franco Blaiotta torna alla poesia con “Pensieri in Rime” - Foto: Redazione
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Castrovillari – Un cassetto che si apre dopo anni, alcuni appunti riaffiorati dal passato e il desiderio di trasformare pensieri e riflessioni in parole. È da questo recupero della memoria che nasce “Pensieri in Rime”, la nuova raccolta poetica di Franco Blaiotta, pubblicata da Prometeo.

Una vita trascorsa tra scuola e istituzioni, prima come docente di Lettere e Filosofia, poi come dirigente scolastico dal 1982 al 2010 e infine come sindaco di Castrovillari dal 2002 al 2012. Nel suo nuovo lavoro Blaiotta parte dalla propria esperienza personale per costruire un racconto che supera la dimensione autobiografica e si apre a interrogativi universali. Il volume, arricchito dalla prefazione dell’autore e dalla presentazione dello storico amico Luigi Troccoli, raccoglie 34 brevi componimenti caratterizzati dall’uso della rima baciata.

Il linguaggio è semplice e diretto, ma i temi affrontati conducono verso riflessioni profonde sull’esistenza. Di fronte all’immensità dell’universo, l’uomo prende coscienza della propria fragilità e del limite della conoscenza. È proprio in questo spazio, tra il desiderio di trovare risposte e la consapevolezza che alcune domande resteranno senza soluzione, che Blaiotta colloca la forza della poesia, capace di preservare emozioni e pensieri dal logorio della quotidianità.

I simboli di “Pensieri in Rime”

Le 34 poesie costruiscono un percorso ricco di immagini e simboli, attraverso i quali l’autore affronta temi legati alla natura, all’esistenza, all’amore e al mistero. Le fate dei monti evocano il confronto tra un mondo originario e la fragilità della condizione umana. Il Folletto rappresenta invece l’imprevedibile e tutto ciò che sfugge alla razionalità.

Con l’Ippogrifo, il viaggio poetico supera i confini del reale e lascia spazio all’immaginazione. Il Mare d’Oriente diventa il simbolo della ricerca dell’ignoto e, allo stesso tempo, di un viaggio interiore. La morte del Canarino richiama invece la precarietà dell’esistenza attraverso l’immagine improvvisa del silenzio dopo il canto.

A completare questo universo simbolico c’è l’“indimenticabile primavera”, associata alla forza dell’ispirazione e dell’amore, capaci di risvegliare emozioni e consapevolezza.

Tutti questi elementi confluiscono nell’immagine centrale dell’opera: il fuoco dell’inquietudine, una luce che attraversa la notte dell’ignoto. Nella poesia di Blaiotta l’inquietudine non rappresenta soltanto smarrimento, ma diventa una spinta a confrontarsi con il mistero dell’esistenza, accettandone anche ciò che non può essere spiegato.

La raccolta “Pensieri in Rime” sarà presentata ufficialmente a Castrovillari il prossimo 22 ottobre, in un appuntamento dedicato all’opera e al percorso umano e culturale del suo autore.

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