Castrovillari, alla Casa Circondariale concluso il corso di gelateria per le donne detenute
Formazione e reinserimento al centro del progetto “Sì sostiene in carcere”: un percorso per acquisire competenze, rafforzare l’autonomia e costruire nuove opportunità per il futuro
Castrovillari - Dalle mura del carcere a una nuova possibilità per il futuro. È questo il significato della giornata conclusiva del corso di gelateria di base, realizzato alla Casa Circondariale “Rosetta Sisca” di Castrovillari e rivolto alle donne detenute della sezione femminile.
L’iniziativa non ha rappresentato soltanto un percorso formativo, ma un’occasione per acquisire nuove competenze, rafforzare l’autonomia e favorire il futuro reinserimento sociale e lavorativo delle partecipanti. Il progetto si inserisce nell’ambito di “Sì sostiene in carcere”, promosso da Soroptimist International d’Italia, con l’obiettivo di trasformare la formazione professionale in uno strumento concreto di crescita e di nuove opportunità.
A guidare le partecipanti nel mondo della gelateria è stata Rosa Pinasco, maestra gelatiera e formatrice della Fabbri Master Class, divisione Fabbri Gelato & Pastry. Le detenute hanno seguito un percorso caratterizzato da lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, acquisendo tecniche e conoscenze che potranno essere valorizzate anche in ambito professionale.
Il valore dell’iniziativa va quindi oltre l'apprendimento di un mestiere. La formazione può rappresentare, infatti, uno strumento per recuperare fiducia nelle proprie capacità, costruire autonomia e prepararsi a un possibile percorso di reinserimento nella società. In questa prospettiva, il laboratorio di gelateria diventa anche un ponte tra la realtà carceraria e il mondo esterno.
La cerimonia conclusiva ha visto la presenza di rappresentanti delle istituzioni, degli istituti scolastici del territorio e del personale della struttura. Tra gli intervenuti la sindaca di Castrovillari Anna De Gaio, il presidente del GAL Pollino Domenico Pappaterra, il consigliere provinciale Luigi Garofalo, la provveditrice dell’Amministrazione penitenziaria di Cosenza Lucia Castellano e la presidente del Soroptimist Cosenza Rosita Paradiso.
La giornata ha rappresentato anche un momento di confronto tra il mondo carcerario, le istituzioni e il territorio, contribuendo a ridurre quella distanza che spesso separa la realtà degli istituti penitenziari dalla comunità esterna.
L’appuntamento ha segnato inoltre l’ultimo impegno alla Casa Circondariale “Rosetta Sisca” del direttore Giuseppe Carrà, destinato a guidare la Casa Circondariale di Paola. Al suo posto arriverà la nuova direttrice Caterina Arrotta.
Il messaggio emerso al termine del percorso è quello di un carcere inteso anche come luogo nel quale costruire nuove possibilità. La pena non esclude, infatti, la possibilità di acquisire competenze, sviluppare nuove capacità e prepararsi ad affrontare il futuro con strumenti diversi.
Il corso si è concluso, ma l’obiettivo del progetto va oltre la giornata finale: trasformare una competenza in un’opportunità e un’opportunità in una concreta possibilità di reinserimento. A Castrovillari, per alcune donne detenute, questo percorso è passato anche attraverso un laboratorio di gelateria, dove imparare un mestiere ha significato anche riscoprire fiducia, autonomia e prospettive per il futuro.
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