Cassano, la liturgia come strada per una Chiesa più fraterna

Al termine dell’assemblea diocesana, monsignor Francesco Savino richiama comunità e fedeli a una fede capace di tradursi in accoglienza, perdono, dono e corresponsabilità

A cura di Redazione
01 settembre 2026 09:00
Cassano, la liturgia come strada per una Chiesa più fraterna - Foto: Redazione
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Una Chiesa che non si limita a celebrare, ma che attraverso la celebrazione impara a vivere concretamente la fraternità. È questo uno dei messaggi centrali affidati da monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio, alla conclusione dell’assemblea ecclesiale diocesana.

Al centro dei lavori è stato posto il tema “Formare alla Liturgia e lasciarsi formare dalla Liturgia”, con una riflessione che ha guardato alla liturgia non soltanto come momento della vita religiosa, ma come esperienza capace di incidere sulle relazioni e sul modo di essere comunità.

Per il vescovo, il futuro della diocesi non passa semplicemente dalla quantità delle iniziative messe in campo, ma dalla capacità delle persone e delle comunità di lasciarsi trasformare dalla fede. Da qui l’invito a interrogarsi sugli effetti concreti dell’Eucaristia nella vita quotidiana: dalla fraternità all’accoglienza, dal perdono alla corresponsabilità.

La domanda, dunque, riguarda il rapporto tra ciò che viene celebrato e ciò che viene vissuto. L’Eucaristia, nella prospettiva indicata da Savino, deve diventare un percorso capace di educare al dono e di rafforzare i legami all’interno delle comunità.

Il vescovo ha inoltre richiamato il valore della pazienza nel cammino ecclesiale. Le difficoltà e le imperfezioni delle comunità non devono essere vissute come un fallimento, ma come parte di un percorso nel quale è sempre possibile ripartire.

Un passaggio particolarmente significativo della riflessione ha riguardato proprio l’Eucaristia, indicata come cuore della vita cristiana. Attraverso la Parola e il Pane, secondo la prospettiva richiamata da Savino, i fedeli sono chiamati a lasciarsi plasmare e a trasformare progressivamente anche il modo di stare insieme.

Il messaggio consegnato al termine dell’assemblea è quindi quello di una Chiesa chiamata a diventare sempre più comunità: non una realtà già compiuta, ma un organismo in cammino, capace di rinnovarsi attraverso la fede e di tradurre la celebrazione in atteggiamenti concreti.

Accoglienza, perdono, dono e fraternità diventano così elementi attraverso i quali verificare quanto la liturgia riesca realmente a incidere nella vita delle persone e del territorio.

La riflessione dell’assemblea si inserisce nel percorso delle assise diocesane che negli ultimi anni hanno affrontato temi legati all’evangelizzazione, alla sinodalità, al discernimento, alla speranza e alla visita pastorale.

Con questa nuova tappa, la Diocesi di Cassano all’Jonio rilancia dunque una prospettiva nella quale la liturgia non rappresenta un punto di arrivo, ma una scuola permanente attraverso cui costruire comunità più unite e capaci di vivere concretamente il Vangelo.

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