Cassano, Iacobini dice no alla dismissione del distributore sulla SS 534

Il sindaco scrive ad Anas: «Scelta dannosa per territorio e occupazione». Chiesto un incontro urgente per valutare soluzioni alternative

A cura di Redazione
28 gennaio 2026 10:00
Cassano, Iacobini dice no alla dismissione del distributore sulla SS 534 -
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Il Comune di Cassano All’Ionio prende posizione contro l’ipotesi di dismissione dell’impianto di distribuzione carburanti lungo la Strada Statale 534, ritenuto incompatibile con i lavori di adeguamento programmati da Anas. A dirlo chiaramente è il sindaco Gianpaolo Iacobini, che in una missiva formale esprime la netta contrarietà dell’Amministrazione comunale alla soppressione della struttura.

Pur riconoscendo il valore strategico dell’intervento di potenziamento dell’arteria stradale e l’importanza delle opere previste in termini di sicurezza e funzionalità della viabilità, il Comune evidenzia come la chiusura dell’impianto avrebbe conseguenze rilevanti per il territorio. La stazione di servizio, infatti, rappresenta da decenni un punto di riferimento per automobilisti e mezzi in transito, offrendo anche servizi di ristoro e supporto alla mobilità.

«L’area carburanti è attiva da molti anni ed è una realtà economica consolidata – sottolinea il sindaco Iacobini –. La sua dismissione comporterebbe gravi ripercussioni occupazionali, con la perdita di posti di lavoro e un ulteriore aggravio del quadro sociale in un territorio già segnato da alti livelli di disoccupazione».

Per il primo cittadino, prima di arrivare a una decisione definitiva, sarebbe necessario valutare soluzioni alternative. Tra queste, la possibilità di rimodulare in maniera limitata il progetto o ricorrere ad autorizzazioni in deroga, nel rispetto di rigorose prescrizioni tecniche, così da rendere compatibile l’impianto con le opere previste da Anas.

«L’Amministrazione comunale manifesta formale contrarietà alla ipotizzata dismissione dell’impianto – conclude Iacobini – e invita Anas a riconsiderare la determinazione assunta, chiedendo la convocazione urgente di un incontro istituzionale per un confronto tecnico-amministrativo nell’interesse del territorio, dei lavoratori e dell’intera collettività».

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