Cassano all'Ionio, in Via Paolino Chidichimo ritorna al doppio senso di marcia
Dopo le richieste dei consiglieri comunali, l’Amministrazione Iacobini interviene per riequilibrare la viabilità, conciliando sicurezza, fluidità e vivibilità urbana
Con propria ordinanza, il Comandante della Polizia Locale, Maggiore Fioravante Veneziano, ha disposto di (re)istituire su Via Paolino Chidichimo il doppio senso di marcia.
La modifica arriva anche a seguito di una richiesta che i consiglieri comunali di Maggioranza avevano fatto all'Amministrazione comunale e cioè di procedere con urgenza a una modifica della precedente ordinanza (la numero 60 del 12 aprile 2024) che ha introdotto in via sperimentale il senso unico di circolazione in via Paolino Chidichimo e che aveva modificato la viabilità generale nell’area. I consiglieri avevano chiesto di valutare, nello specifico, la possibilità di ripristinare il doppio senso di marcia in via Paolino Chidichimo, mantenendo eventualmente i sensi unici laddove si siano rivelati utili e funzionali.
Nello specifico, il vergato del Comandante Veneziano ordina:
- di istituire su Via Paolino Chidichimo il doppio senso di marcia, dall’intersezione di via Giuseppe Verdi fino all’intersezione con via Filippo Turati/via Ottorino Respighi, con contestuale revoca dell’attuale senso unico di circolazione;
- di confermare su Via Paolino Chidichimo il doppio senso di marcia, dall’intersezione di via Leonardo Da Vinci/via Pietro Marroncelli fino all’intersezione con via Giuseppe Verdi.
Una decisione che, di fatto, riporta Via Paolino Chidichimo alla percorrenza a doppio senso di circolazione. L'obiettivo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianpaolo Iacobini, che ha fatto proprie le istanze dei consiglieri dando mandato agli uffici di procedere con le valutazioni e le modifiche del caso, infatti, è stato quello di non annullare indiscriminatamente l'intervento, ma trovare un equilibrio tra sicurezza, fluidità della circolazione e vivibilità urbana, in linea con quanto richiesto da cittadini, operatori commerciali e famiglie che vivono quotidianamente il quartiere. Un modo per dimostrare come il dialogo tra istituzioni e cittadini si sia tradotto in un'azione efficace e rispettosa delle esigenze reali del territorio.
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