Casali del Manco - Sant’Elia Profeta, a Magli si chiudono i festeggiamenti tra fede e tradizione
Messa, processione, fuochi d'artificio e partecipazione dei fedeli: la sindaca Pisani ringrazia volontari e organizzatori.
MAGLI (Casali del Manco) – Si sono conclusi nella serata di ieri, in località Magli, i solenni festeggiamenti in onore di Sant’Elia Profeta, patrono della comunità. Un appuntamento che ha richiamato numerosi fedeli, confermando il forte legame tra devozione religiosa, tradizione e identità del borgo.
Il momento centrale della giornata è stato rappresentato dalla Santa Messa, celebrata dal parroco don Paride Iazzolino, alla presenza della sindaca di Casali del Manco, Francesca Pisani, dell'assessore Giulia Leonetti e di numerosi cittadini.
Al termine della celebrazione si è svolta la tradizionale processione per le vie del paese, uno dei momenti più sentiti della festa patronale. Ad accompagnare il simulacro del Santo sono stati la Banda Musicale "Santa Cecilia" e i tamburi di Cribari, che hanno scandito il percorso con musiche e ritmi della tradizione popolare, rendendo ancora più suggestiva la manifestazione.
La serata si è conclusa con lo spettacolo dei fuochi d'artificio e con un momento di convivialità che ha riunito famiglie e cittadini, trasformando la ricorrenza in un'occasione di aggregazione e valorizzazione del patrimonio culturale e spirituale della comunità.
«Le feste patronali – ha dichiarato la sindaca Francesca Pisani – rappresentano un patrimonio prezioso delle nostre comunità. Custodiscono la memoria, rafforzano il senso di appartenenza e permettono alle persone di ritrovarsi attorno ai valori della fede e della condivisione».
La prima cittadina ha quindi rivolto un ringraziamento a don Paride Iazzolino, al comitato organizzatore, ai volontari, ai portantini della statua, alla Banda musicale "Santa Cecilia", ai tamburi di Cribari, al coro parrocchiale, alla Polizia Locale e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dei festeggiamenti.
«A Magli – ha concluso Pisani – abbiamo vissuto, ancora una volta, una bella pagina di comunità, capace di unire tradizione, spiritualità e partecipazione»
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