Casali del Manco - Lorica guarda al futuro partendo dalla memoria: grande partecipazione per gli “Incontri sull’Arvo”

Successo per la rassegna del Comune di Casali del Manco che punta a fare di Lorica un laboratorio di innovazione culturale

A cura di Redazione
23 giugno 2026 19:00
Casali del Manco - Lorica guarda al futuro partendo dalla memoria: grande partecipazione per gli “Incontri sull’Arvo” - Foto Uff. Stampa Comune di Casali del Manco
Foto Uff. Stampa Comune di Casali del Manco
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Casali del Manco - Una straordinaria partecipazione ha accompagnato la giornata dedicata agli “Incontri sull’Arvo”, la rassegna promossa dal Comune di Casali del Manco per riscoprire e valorizzare l’esperienza culturale degli “Incontri Silani”, animati da Franco Portone e Rita Pisano tra il 1969 e il 1982. L’iniziativa, ospitata a Lorica presso l’Hotel Ristorante La Lorichella, ha richiamato numerosi cittadini, studiosi, associazioni e rappresentanti delle istituzioni, confermando l’interesse verso una stagione che contribuì a rendere la Sila un punto di riferimento per il confronto culturale e l’innovazione sociale.

Nel corso della giornata sono stati presentati la mostra fotografica “Cronistoria di un progetto culturale”, il Fondo Digitale “Francesco Portone” e la conferenza di restituzione che ha riportato alla luce documenti, immagini e testimonianze di una delle esperienze più significative della storia culturale calabrese.

Dopo i saluti dell’assessora alla Cultura Giulia Leonetti, sono intervenuti Paolo Portone, Osvaldo Bevilacqua, Pino Purificato e Giuseppe Giudiceandrea, figlio di Rita Pisano, che ha offerto una testimonianza particolarmente intensa sul valore umano e culturale degli Incontri Silani. Presente anche il commissario straordinario del Parco Nazionale della Sila, Liborio Bloise, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso un progetto che unisce cultura, territorio e sviluppo delle aree interne.

Tra gli ospiti anche l’assessore al Turismo del Comune di Cosenza, Sarino Branda, che ha evidenziato l’importanza di rafforzare il legame tra la città, la Presila e la Sila, considerandolo un elemento strategico per la crescita dell’intero comprensorio.

Particolarmente emozionante il momento dedicato alle testimonianze di chi ha vissuto direttamente quella stagione culturale, contribuendo a restituirne il significato umano e sociale e a sottolinearne l’attualità rispetto alle sfide della Calabria contemporanea.

«Gli “Incontri Silani” rappresentarono una delle esperienze più originali e lungimiranti della storia culturale della Calabria. Riportare alla luce questo patrimonio significa non soltanto custodire la memoria, ma offrire alle nuove generazioni strumenti e visioni per immaginare il futuro. La straordinaria partecipazione registrata oggi dimostra che la comunità riconosce il valore di questa eredità e desidera esserne parte attiva», ha dichiarato Giulia Leonetti.

Nel corso delle conclusioni, la sindaca Francesca Pisani ha ribadito la volontà dell’amministrazione di trasformare la memoria degli Incontri Silani in una prospettiva concreta di sviluppo per il territorio.

«La straordinaria partecipazione registrata oggi ci conferma che questa storia appartiene ancora alla coscienza della nostra comunità. Ma il nostro obiettivo non è soltanto ricordare. Vogliamo raccogliere l’eredità culturale di Franco Portone e Rita Pisano per costruire una nuova stagione di protagonismo territoriale, capace di guardare al futuro e alle nuove generazioni».

La sindaca ha quindi rilanciato la sfida per il futuro di Lorica: «Lorica può tornare a essere un luogo di incontro tra idee, ricerca, cultura e innovazione, così come lo è stata in passato. Per riuscirci dobbiamo costruire alleanze, coinvolgere istituzioni, università, associazioni, operatori economici e cittadini».

L’amministrazione comunale considera la ripresa degli Incontri Silani il primo passo di un progetto più ampio che punta a fare di Lorica un laboratorio permanente di innovazione culturale, dove cultura, ricerca, ambiente e sviluppo sostenibile possano dialogare e generare nuove opportunità per l’intera area della Sila. Un percorso che richiederà la collaborazione tra enti pubblici, università, centri di ricerca, associazioni e operatori economici, con l’obiettivo di trasformare il patrimonio di idee e relazioni costruito negli anni in un moderno progetto di crescita culturale e territoriale

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