Casali del Manco, conclusi i festeggiamenti per la Madonna della Schiavonea
Fede, tradizione e partecipazione hanno accompagnato la celebrazione: l’Amministrazione comunale ringrazia parrocchia, comitato festa e tutti i volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’evento
Casali del Manco – Si sono conclusi domenica 4 ottobre, nella località Schiavonea, i festeggiamenti in onore della Madonna della Schiavonea, appuntamento profondamente radicato nella tradizione della comunità e che anche quest’anno ha rinnovato un legame fatto di fede, devozione e partecipazione.
La giornata è iniziata con la Santa Messa celebrata dal parroco don Paride Iazzolino, alla quale ha preso parte la sindaca di Casali del Manco, Francesca Pisani. Nel corso del suo intervento, la prima cittadina ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale, affidando simbolicamente la comunità di Schiavonea alla protezione della Madonna.
Nel pomeriggio si è rinnovato uno dei momenti più sentiti della festa: la tradizionale processione per le vie del borgo. A rappresentare l’Amministrazione comunale è stato l’assessore Michele Rizzuti. La processione ha visto una partecipazione significativa da parte dei cittadini ed è stata accompagnata dal ritmo dei tradizionali tamburi e dalle note della Banda musicale “Santa Cecilia” di Celico.
A chiudere i festeggiamenti sono stati lo spettacolo pirotecnico e un momento di convivialità, che hanno accompagnato la comunità nella conclusione di una giornata all’insegna della condivisione e dello stare insieme.
L’Amministrazione comunale rivolge un sentito ringraziamento al parroco don Paride Iazzolino, al comitato festa e a tutti i collaboratori della parrocchia, al coro, alla banda, ai tamburinari, ai portanti e a quanti, a vario titolo, hanno contribuito con impegno e dedizione alla riuscita delle celebrazioni.
«Custodire e tramandare queste tradizioni – sottolinea l’Amministrazione comunale – significa mantenere vivo il senso di appartenenza alla nostra comunità e rafforzare quei legami che, nel tempo, continuano a rappresentare un patrimonio condiviso».
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