Caro carburanti e non solo: la protesta si allarga in Calabria con presidi in tutte le province

La mobilitazione interessa tutte le province calabresi, con punti di concentramento distribuiti lungo arterie stradali e snodi strategici per il trasporto delle merci

A cura di Redazione
18 ottobre 2026 08:30
Caro carburanti e non solo: la protesta si allarga in Calabria con presidi in tutte le province - Foto: Uff. Stampa Comune di Casali del Manco
Foto: Uff. Stampa Comune di Casali del Manco
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Prosegue in Calabria la protesta di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburanti e l’aumento del costo della vita. La mobilitazione, in linea con le iniziative avviate in altre aree del Sud Italia, riprende le manifestazioni dello scorso 28 settembre e il successivo incontro di piazza Loreto a Cosenza del 10 ottobre.

Da ieri sono attivi diversi presidi sul territorio regionale, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione del Governo sulle difficoltà di chi lavora nei settori dell’agricoltura e dell’autotrasporto. Al centro della protesta ci sono il prezzo dei carburanti, il rincaro dei beni di prima necessità e le crescenti difficoltà economiche che rendono sempre più complicato sostenere i costi dell’attività lavorativa e le spese quotidiane delle famiglie.

La mobilitazione interessa tutte le province calabresi, con punti di concentramento distribuiti lungo arterie stradali e snodi strategici per il trasporto delle merci.

I presidi rimarranno attivi almeno fino alle ore 24:00 di martedì 20 ottobre.

Oltre alla scarsa disponibilità di carburante in queste ore sono iniziati a scarseggiare alcuni prodotti nei supermercati e, la conseguenza della carenza di carburante, potrebbe portare anche a possibili disservizi nella raccolta dei rifiuti, come annunciato dalle varie aziende operanti in Calabria.e.

Reggio Calabria: sono due i punti segnalati. Il primo è il porto di Gioia Tauro, snodo strategico per la movimentazione delle merci. Il secondo presidio è previsto a Grotteria Mare, in corrispondenza dello svincolo della strada statale 682 Jonio-Tirreno.

Vibo Valentia: tre le postazioni indicate: Vibo Marina, lo svincolo di San Onofrio e Vazzano.

Catanzaro: è una delle province con il maggior numero di punti di concentramento. La mobilitazione interesserà l’area dell’aeroporto di Lamezia Terme e Marcellinara. Gli altri presidi segnalati sono a Vena di Maida, Falerna, in località Caraffa San Floro e a Caraffa.

Crotone: Località Passovecchio (Crotone), Rotonda Sant'Anna (Isola C.R.) e Rotonda Fiume Neto (Rocca di Neto)

Cosenza: diversi i luoghi interessati dalla protesta. Le postazioni comprendono l’area Sibari-Frascineto-Villapiana, in corrispondenza dell’uscita autostradale; il tratto della strada statale 18 tra Santa Maria del Cedro e Tortora, nell’Alto Tirreno cosentino, senza una località di concentramento specificata; l’area Montalto Uffugo-Cosenza Nord-Rende, dove sono previsti circa cinquanta camion; San Lucido, con un presidio presso la rotonda, e Guardia Piemontese, lungo la statale 18.

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