Caro carburante, gli agricoltori fissano la scadenza: il 20 ottobre è il termine per le risposte

Mario Pansini annuncia una possibile trasferta a Roma con i Tir se le istituzioni non daranno riscontri concreti. La federazione chiama a raccolta imprese e cittadini.

A cura di Redazione
16 ottobre 2026 19:45
Caro carburante, gli agricoltori fissano la scadenza: il 20 ottobre è il termine per le risposte - Foto: Redazione
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La protesta degli autotrasportatori calabresi potrebbe spostarsi dalla regione alla capitale. Fedralog Calabria ha fissato al 20 ottobre il termine entro il quale attende risposte concrete dalle istituzioni sulle richieste avanzate contro il caro carburante. In assenza di segnali ritenuti sufficienti, la federazione è pronta a organizzare una mobilitazione a Roma con i propri camion.

A comunicarlo è Mario Pansini, coordinatore regionale della Federazione Autotrasporti Logistica, nel giorno di avvio della protesta in Calabria. La mobilitazione, in programma fino al 20 ottobre, punta a richiamare l'attenzione sulle difficoltà del comparto e sull'aumento dei costi che gravano sulle imprese di trasporto.

L'incontro del 27 ottobre al ministero

Nella sua dichiarazione, Pansini fa riferimento anche al confronto previsto per il 27 ottobre a Roma, convocato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le organizzazioni sindacali aderenti a Unatras. Fedralog, tuttavia, non prenderà parte all'incontro perché non fa parte di questo raggruppamento.

Una circostanza che, secondo il coordinatore regionale, non cambia la linea della federazione: la scadenza resta quella del 20 ottobre e, senza risposte adeguate, l'intenzione è quella di portare la protesta direttamente nella capitale.

L'appello alle categorie produttive e ai cittadini

Fedralog Calabria vuole allargare la partecipazione anche al di fuori del settore dell'autotrasporto. L'invito è rivolto alle altre categorie produttive e alla società civile, affinché sostengano la mobilitazione e contribuiscano a dare maggiore forza alle richieste indirizzate al governo nazionale.

La federazione punta così a trasformare la protesta regionale in una vertenza più ampia, con l'obiettivo di ottenere interventi sulle difficoltà denunciate dagli operatori. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se arriveranno risposte prima della scadenza fissata o se gli autotrasportatori calabresi si prepareranno a raggiungere Roma con i Tir.

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