ESEMPI

Carlo Acutis, il Majorana porta gli studenti al cinema per educare all'originalità

Al Cinema-Teatro San Marco il docufilm sulla vita del giovane santo ha coinvolto il biennio dei tre indirizzi. Al centro cittadinanza digitale, bullismo, empatia e inclusione

A cura di Redazione
05 novembre 2026 11:30
Carlo Acutis, il Majorana porta gli studenti al cinema per educare all'originalità - Foto: Redazione
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Corigliano-Rossano - Scegliere di essere se stessi, non lasciarsi condizionare dal gruppo e utilizzare la tecnologia senza diventarne dipendenti. Sono alcuni dei temi affrontati dagli studenti dell'IIS Majorana di Corigliano-Rossano attraverso la visione di un docufilm dedicato a Carlo Acutis.

L'iniziativa, promossa dall'istituto diretto dal dirigente scolastico Saverio Madera, si è svolta nei giorni scorsi al Cinema-Teatro San Marco, coinvolgendo gli studenti del biennio di tutti e tre gli indirizzi: Industriale, Agrario e Alberghiero. Le classi hanno partecipato accompagnate dai docenti, con almeno due insegnanti per ciascuna.

La proiezione è diventata un'occasione di riflessione su argomenti particolarmente vicini alla quotidianità degli adolescenti: cittadinanza digitale, bullismo, inclusione, rispetto delle differenze e responsabilità individuale.

L'obiettivo non era proporre una lezione di carattere religioso, ma utilizzare la storia di un giovane appassionato di informatica e nuove tecnologie per affrontare il tema dei modelli di riferimento. Carlo Acutis, attraverso il suo rapporto con il mondo digitale e la sua attenzione verso gli altri, offre infatti uno spunto per interrogarsi sul modo in cui i ragazzi vivono le relazioni e utilizzano gli strumenti tecnologici.

Particolare attenzione è stata dedicata alla pressione dei social network, al bisogno di approvazione e al rischio di omologazione. Questioni che attraversano la vita scolastica e personale degli adolescenti e che richiedono strumenti per sviluppare autonomia di pensiero e consapevolezza.

A sintetizzare il messaggio dell'iniziativa è la celebre frase attribuita a Carlo Acutis: «Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie». Un invito a valorizzare la propria unicità, senza inseguire modelli imposti, e a riconoscere le fragilità degli altri, scegliendo l'empatia al posto dell'indifferenza.

L'esperienza si inserisce nell'attività educativa del Majorana, che affianca alla preparazione tecnica e professionale un'attenzione costante alla formazione personale degli studenti. Una scuola chiamata non soltanto a trasmettere competenze e preparare al mondo del lavoro, ma anche a formare cittadini capaci di pensare autonomamente, rispettare le differenze e costruire relazioni autentiche.

Il cinema, in questa occasione, è diventato uno strumento didattico per avvicinare i giovani a temi concreti, trasformando la visione di un film in un momento di crescita e confronto.

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