Cariati e Napoli unite da un patto di amicizia: firmato il gemellaggio

A Palazzo San Giacomo siglato l’accordo tra i sindaci Minò e Manfredi per rafforzare scambi culturali, turistici e sociali

A cura di Redazione
02 giugno 2026 07:00
Cariati e Napoli unite da un patto di amicizia: firmato il gemellaggio - Foto Uff. Stampa Comune di Cariati
Foto Uff. Stampa Comune di Cariati
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Un momento definito storico e carico di emozione quello vissuto nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo a Napoli, dove è stato ufficialmente sottoscritto il Patto di Amicizia e Gemellaggio tra la Città di Cariati e la Città di Napoli.

A firmare l’accordo sono stati il sindaco di Cariati, Cataldo Minò, e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, sancendo l’avvio di una collaborazione istituzionale tra due comunità legate da profonde relazioni storiche, culturali, sociali e turistiche.

Per l’occasione una delegazione istituzionale cariatese si è recata nel capoluogo campano. Insieme al primo cittadino erano presenti la presidente del Consiglio comunale con delega alla Cultura Alda Montesanto, la vicesindaco Maria Crescente, il consigliere delegato ai Turismi Antonio Scarnato, la direttrice del MuMaM – Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni Assunta Scorpiniti, rappresentanti della Polizia Municipale, il maestro Alfonso Caniglia e il direttore di CariatiNet Cataldo Formaro, oltre a numerosi cittadini che hanno voluto prendere parte alla cerimonia.

Il patto, della durata di tre anni e senza costi per i due enti, punta a favorire lo scambio di esperienze amministrative e buone pratiche, attraverso incontri istituzionali, progetti di valorizzazione del patrimonio storico e culturale, iniziative dedicate al turismo e all’artigianato locale.

Durante la cerimonia, Assunta Scorpiniti ha ricordato le radici storiche del rapporto tra le due città. «In tempi segnati da conflitti e divisioni è bello costruire legami di fiducia e collaborazione tra comunità. Le radici di questo rapporto affondano nel XVI secolo, quando Giovanbattista Spinelli divenne Conte di Cariati per concessione di Ferdinando il Cattolico. Da allora la famiglia Spinelli contribuì a mantenere vivi i rapporti tra Cariati e Napoli, lasciando tracce ancora oggi visibili nella toponomastica napoletana con Piazzetta Cariati, Vico Cariati, Salita Cariati e Palazzo Cariati».

Alda Montesanto ha ricordato come il Consiglio comunale di Cariati abbia approvato all’unanimità il patto già nel dicembre 2024, esprimendo soddisfazione per l’accoglienza ricevuta e invitando l’amministrazione partenopea a visitare presto la cittadina ionica.

Per Maria Crescente, il raggiungimento dell’accordo rappresenta il frutto di un lavoro avviato sin dall’insediamento dell’amministrazione comunale. «È emozionante vedere il gonfalone di Cariati accanto a quello della Città di Napoli. Auspichiamo che questo sia solo l’inizio di un lungo percorso condiviso».

Particolarmente sentito l’intervento del sindaco Cataldo Minò. «È un grande onore siglare questo Patto. Con Napoli condividiamo passione, spirito artistico e senso di solidarietà. Oltre agli storici legami, oggi siamo uniti dalla presenza costante di cittadini napoletani e campani che scelgono Cariati per le vacanze o per vivere parte dell’anno nella nostra comunità».

Anche Antonio Scarnato ha evidenziato il valore dell’iniziativa, annunciando che nella prossima programmazione estiva sarà organizzata una serata speciale dedicata al Patto di Amicizia.

Dal canto suo, Gaetano Manfredi ha sottolineato come l’accordo formalizzi «un legame profondo che unisce Napoli e Cariati da oltre cinque secoli», aprendo nuove opportunità di collaborazione nei settori culturale, turistico e sociale.

Al termine della cerimonia si è svolto lo scambio dei doni istituzionali. La Città di Cariati ha consegnato al Comune di Napoli una scultura in legno a forma di cuore realizzata dal maestro Alfonso Caniglia, simbolo di amicizia, appartenenza e unione tra le due comunità. L’opera raffigura alcuni degli elementi più rappresentativi del territorio cariatese, tra cui il borgo storico, il mare, il sole e la luna, racchiudendo in un unico simbolo la storia e l’identità della città ionica.

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