Cariati accoglie don Onofrio Farinola, intesa per recuperare l’Episcopio
Il sindaco Cataldo Minò dà il benvenuto al nuovo vicario parrocchiale e rilancia la collaborazione con la Diocesi per salvare lo storico Palazzo Vescovile
Cariati accoglie don Onofrio Farinola, nuovo vicario parrocchiale delle comunità della Concattedrale di San Michele Arcangelo e della Chiesa di San Cataldo. La cerimonia di accoglienza si è svolta domenica 25 ottobre nel centro storico, segnando l’inizio del suo servizio pastorale nella cittadina ionica.
A rivolgere il benvenuto al sacerdote è il sindaco Cataldo Minò, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza. Don Onofrio affiancherà don George Viju, nominato amministratore parrocchiale delle stesse comunità, incarico che si aggiunge al servizio pastorale già svolto a Cariati.
«A don Onofrio rivolgo un benvenuto sincero e affettuoso, con l’augurio che possa trovare nella nostra città una comunità pronta ad accoglierlo e a camminare insieme a lui», dichiara Minò, sottolineando il valore della storia religiosa locale e l’importanza della partecipazione, della solidarietà e della vicinanza alle persone.
Il primo cittadino rivolge anche a don George Viju gli auguri di buon lavoro per il nuovo incarico, ribadendo la volontà di mantenere un rapporto costante e costruttivo tra il Comune e la Chiesa locale.
«Pur nella diversità dei nostri ruoli e delle nostre responsabilità, condividiamo un obiettivo fondamentale: prenderci cura della comunità e contribuire a costruire un futuro migliore per le nuove generazioni», afferma il sindaco, indicando nel dialogo, nel rispetto reciproco e nella collaborazione gli strumenti per perseguire il bene comune.
Il progetto di recupero dello storico Episcopio
La collaborazione tra Comune e Diocesi trova un’espressione concreta nella convenzione sottoscritta con l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati per il recupero e la valorizzazione del Palazzo Vescovile, l’antico Episcopio situato nel centro storico, accanto alla Concattedrale di San Michele Arcangelo.
L’edificio, risalente al XVII secolo e di proprietà dell’Arcidiocesi, versa in condizioni critiche e necessita di interventi di messa in sicurezza e restauro. L’intesa punta a individuare le risorse necessarie per salvaguardare il complesso e restituirgli una funzione a servizio della comunità.
In base alla convenzione, il Comune si farà promotore del progetto e della ricerca dei finanziamenti, mentre la Diocesi concederà l’immobile in comodato d’uso gratuito per un periodo adeguato alla realizzazione degli interventi.
L’obiettivo è recuperare un edificio di grande valore storico e religioso, preservandone l’identità e rendendolo potenzialmente fruibile per attività culturali e sociali.
«La convenzione per il recupero dell’Episcopio rappresenta un esempio concreto di come il dialogo tra Comune e Diocesi possa tradursi in un impegno condiviso per la città», sottolinea Minò. «Lavorare insieme per salvaguardare un bene così significativo significa custodire la nostra storia e, allo stesso tempo, creare nuove opportunità per Cariati».
Il sindaco conferma quindi l’intenzione di proseguire il confronto con la Chiesa locale, nel rispetto dei rispettivi ruoli e con l’obiettivo di trasformare la collaborazione istituzionale in interventi concreti per la tutela del patrimonio e il futuro della comunità.
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