Caloveto, il Carnevale 2026 cresce con 14 coppie nella quadriglia
Successo di partecipazione per la tradizione calovetese, tra carri allegorici e coinvolgimento dell’intera Valle del Trionto
Quando una tradizione cresce, significa che una comunità ha deciso di crederci. Il Carnevale Calovetese 2026 si chiude con un dato simbolico e identitario forte, rappresentato dalle 14 coppie che hanno animato la quadriglia tradizionale, segnando un incremento significativo della partecipazione e confermando l’evento come uno degli elementi identitari più autentici del territorio.
La quadriglia calovetese, proposta più volte nel corso delle giornate di festa, si consolida come patrimonio immateriale condiviso, capace di coinvolgere generazioni diverse e di raccontare, attraverso il gesto e la musica, la memoria collettiva del paese. Un segno di continuità culturale che, secondo l’amministrazione comunale, dimostra come le aree interne possano custodire e rilanciare i propri tratti distintivi, trasformandoli in occasioni di attrazione culturale e sociale.
Grande partecipazione anche per la sfilata dei carri allegorici, che hanno attraversato il centro abitato con creatività, impegno e cura dei dettagli. Un risultato che porta la firma della Pro Loco di Caloveto, guidata da Stefania Pranteda, protagonista dell’organizzazione e della riuscita complessiva della manifestazione, che ha saputo coinvolgere associazioni, volontari e cittadini.
Le presenze registrate, provenienti anche dai paesi limitrofi, confermano la capacità del Carnevale di Caloveto di superare i confini locali, diventando occasione di incontro e di movimento per l’intero territorio della Valle del Trionto. Per il sindaco Umberto Mazza, il successo dell’edizione 2026 dimostra che quando istituzioni e associazioni camminano nella stessa direzione, le piccole comunità diventano protagoniste, capaci di generare partecipazione e senso di appartenenza.
«La nostra identità non è nostalgia, è una scelta consapevole di futuro», sottolinea il primo cittadino, rimarcando come il Carnevale rappresenti non solo una festa, ma un investimento culturale e sociale. Caloveto chiude così tre giorni intensi, con la consapevolezza che le tradizioni, se coltivate con serietà e visione, non appartengono al passato ma diventano strumento di crescita e coesione per l’intera comunità.
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