RADICI

Caloveto, Carmine Abate presenta il nuovo romanzo “I giorni dell’arrivederci”

Giovedì 5 novembre lo scrittore sarà ospite della Biblioteca comunale per un incontro dedicato all’emigrazione, alle radici e all’identità dei borghi

A cura di Redazione
02 novembre 2026 14:00
Caloveto, Carmine Abate presenta il nuovo romanzo “I giorni dell’arrivederci” - Foto: Redazione
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Le partenze, il distacco dalla propria terra, i legami familiari e il desiderio di ritornare. Sono i temi al centro di “I giorni dell’arrivederci”, il nuovo romanzo dello scrittore Carmine Abate, che sarà presentato giovedì 5 novembre, alle ore 18:30, nella Biblioteca comunale di Caloveto, in piazza dei Caduti.

L'iniziativa, promossa dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Umberto Mazza, punta a valorizzare la biblioteca come spazio di incontro e confronto culturale, affrontando attraverso la letteratura questioni particolarmente vicine alle comunità dell'entroterra calabrese, segnate nel tempo dai fenomeni migratori.

L'emigrazione, infatti, non rappresenta soltanto una vicenda appartenente al passato, ma una realtà che continua a incidere sull'identità dei piccoli centri, sui rapporti familiari e sulle prospettive delle nuove generazioni. Il libro di Abate offre uno spunto per riflettere sul significato delle radici, sulla distanza e sul rapporto con i luoghi d'origine.

L'incontro si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Umberto Mazza e del dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo B. Bennardo di Cropalati, Giovanni Aiello. L'introduzione sarà affidata a Fabrizio Grillo, responsabile della Biblioteca comunale, mentre il dialogo con l'autore sarà curato da Mena Forciniti. Sono previsti anche intermezzi musicali.

Carmine Abate, nato a Carfizzi, comunità arbëreshe della Calabria, è tra gli autori che hanno maggiormente raccontato il rapporto tra emigrazione, memoria e identità culturale. Vincitore del Premio Campiello con il romanzo La collina del vento, ha costruito un percorso letterario riconosciuto anche a livello internazionale.

Nel nuovo libro, pubblicato da Mondadori, il protagonista è Giorgio, figlio di emigrati calabresi. La sua infanzia è segnata da una doppia separazione: prima l'allontanamento dalla terra d'origine verso la Germania, poi il distacco dagli affetti familiari per essere accolto in un istituto educativo del Trentino. La vicenda attraversa diverse fasi della vita del protagonista, affrontando temi come lo sradicamento, l'appartenenza, l'amicizia e la possibilità di riconciliarsi con il proprio passato.

La presentazione si inserisce nel percorso di valorizzazione della nuova Biblioteca comunale, realizzata anche grazie al sostegno della Regione Calabria. L'invito è rivolto a studenti, famiglie, insegnanti, appassionati di lettura e cittadini del comprensorio.

Per l'Amministrazione comunale, ospitare uno scrittore come Abate significa ribadire il ruolo della cultura anche nei piccoli centri: uno strumento per custodire la memoria, rafforzare l'identità locale e offrire alle nuove generazioni occasioni di conoscenza e confronto.

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