Calabria - Emergenza maltempo: sopralluoghi dopo i cicloni
Costa devastata e frane nell’entroterra, report dell'Autorità di bacino Distrettutale dell'Appennino Meridionale
Cosenza - Nell’ambito delle verifiche in sito, d'intesa con la Regione Calabria, avviate a seguito degli effetti al suolo prodotti dal ciclone Harry nelle ultime settimane sul Mediterraneo, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, ai fini della redazione del Piano della Compensazione dei Sedimenti ( previsto dall’articolo 7 delle Ordinanze del Capo della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio 2026 e n. 1181 del 17 febbraio 2026), sta svolgendo ulteriori attività di verifica in campo, includendo anche quelle rese necessarie dai più recenti eventi meteorologici verificatisi dal 10 al 14 febbraio 2026, denominati Ulrike e Nils.
Ingenti i danni lungo la costa
Come noto, gli eventi in parola hanno causato gravi danni lungo la costa ionica e nell’entroterra calabrese e hanno determinato l’emanazione delle due Ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione Civile sopra richiamate. Tali eventi hanno interessato l’intero territorio della Regione Calabria, colpendo ancora una volta sia le aree costiere, con danni a strutture e infrastrutture lungo i litorali, sia le aree interne, nelle quali è stato registrato uno sviluppo diffuso di fenomeni franosi, sia infine le pianure, interessate da piene significative dei corsi d’acqua e da cedimenti di rilevati arginali, con conseguente inondazione di vaste aree, anche edificate, come nel caso del fiume Crati in prossimità della foce, aree già oggetto del nuovo progetto di Piano mitigazione e gestione e rischio idraulico e Piano di aggiornamento del Piano di Assetto Idrogeologico per le frane.
Da ultimo, il ciclone Jolina, che ha attraversato la Calabria tra il 15 e il 16 marzo 2026, anche a causa dei forti venti e delle abbondanti precipitazioni, ha provocato ingenti danni a strutture e capannoni nelle province di Catanzaro e Cosenza, nonché l’innesco di numerosi fenomeni franosi, alcuni dei quali di particolare gravità poiché hanno coinvolto anche abitazioni. Tra questi, si segnala in particolare l’imponente colata di fango e detriti che ha investito le case popolari nel centro di Crosia (Cosenza), frana già censita nell'ambito dell'aggiornamento del Pai attualmente in corso.
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