Calabria - Approvata la legge sulla terapia del sorriso negli ospedali

Il provvedimento disciplina le attività dei volontari del Terzo settore per rendere più umani i percorsi di cura e sostenere i pazienti

A cura di Redazione
06 ottobre 2026 13:30
Calabria - Approvata la legge sulla terapia del sorriso negli ospedali - Foto: Redazione
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Calabria - La Calabria fa un passo avanti nell’umanizzazione delle cure. Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge sulla “Promozione della terapia del sorriso per l’umanizzazione delle cure nelle strutture sanitarie e socioassistenziali della Regione Calabria”, iniziativa dei consiglieri Salvatore Cirillo, Angelo Brutto, Rosellina Madeo, Filomena Greco e Daniela Iiriti. Il provvedimento, che ha come relatore Angelo Brutto, punta a riconoscere e disciplinare la terapia del sorriso come attività di carattere solidaristico, relazionale e di animazione sociale, finalizzata a migliorare la qualità della vita dei pazienti durante i percorsi assistenziali. La proposta era stata licenziata dalla Terza Commissione nella seduta del 22 settembre 2026 e aveva successivamente ricevuto il parere favorevole della Seconda Commissione il 30 settembre.

Un sostegno per i pazienti più fragili

La legge nasce dalla consapevolezza che il ricovero e, più in generale, l'esperienza della malattia possano rappresentare un momento di particolare vulnerabilità, soprattutto per bambini, anziani e persone con disabilità. La terapia del sorriso viene quindi individuata come attività complementare ai percorsi assistenziali, attraverso tecniche ludiche, artistiche e comunicative proprie dell'arte del clown.

Il testo chiarisce però un aspetto fondamentale: la terapia del sorriso non costituisce una prestazione sanitaria né un trattamento terapeutico e non può sostituire le prestazioni sanitarie, psicologiche, riabilitative o socioassistenziali. L'attività sarà svolta in forma volontaria e gratuita dagli enti del Terzo settore (ETS) e potrà trovare spazio nei presidi ospedalieri, nelle strutture sociosanitarie e assistenziali, nei centri diurni per la disabilità e nell'ambito dell'assistenza domiciliare integrata.

Un elenco regionale per gli enti del Terzo settore

Uno degli elementi centrali della nuova normativa è l'istituzione di un elenco regionale degli ETS che svolgono la terapia del sorriso. Per poter richiedere l'iscrizione, gli enti dovranno essere regolarmente iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore, prevedere nello statuto lo svolgimento della terapia del sorriso, garantire percorsi di formazione e sicurezza e assicurare i propri volontari. L'iscrizione all'elenco, precisa la legge, non costituisce un titolo abilitativo e non comporta automaticamente il diritto alla stipula di convenzioni con le strutture sanitarie.

L'accesso dei volontari avverrà infatti attraverso protocolli d'intesa o convenzioni gratuite con le strutture interessate. Le attività saranno coordinate dalla direzione della struttura ospitante e dovranno svolgersi nel pieno rispetto dei protocolli assistenziali, igienico-sanitari e di sicurezza.

Formazione, sicurezza e tutela dei pazienti

Particolare attenzione viene riservata alla formazione dei volontari. Gli ETS dovranno assicurare che gli operatori siano adeguatamente preparati in materia di igiene ospedaliera, prevenzione e controllo del rischio infettivo, utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e protocolli di sicurezza. La formazione riguarderà anche la relazione con le persone fragili, la gestione delle situazioni di difficoltà, le dinamiche comunicative, l'elaborazione del lutto, la prevenzione del burnout e il comportamento etico nei confronti di pazienti, familiari e operatori sanitari.

Previsti inoltre specifici obblighi sulla tutela della privacy. I volontari non potranno acquisire, registrare, fotografare, diffondere o comunicare a terzi dati personali, immagini o informazioni riguardanti pazienti, familiari o personale delle strutture, salvo i casi consentiti dalla normativa e preventivamente autorizzati.

Monitoraggio e nessun nuovo costo per la Regione

La legge prevede anche un sistema di monitoraggio delle attività. Gli ETS iscritti nell'elenco regionale dovranno presentare ogni anno una relazione alla Regione indicando il numero degli interventi realizzati, le strutture coinvolte, i volontari impiegati, le attività formative svolte e le eventuali criticità riscontrate. La Regione potrà inoltre promuovere accordi con Università ed enti pubblici di ricerca per studiare e valutare gli effetti della terapia del sorriso sul benessere dei pazienti e sull'umanizzazione dei percorsi assistenziali.

Il provvedimento prevede infine una clausola di invarianza finanziaria: dall'attuazione della legge non dovranno derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. Con l'approvazione della legge, la Calabria punta dunque a dare una cornice normativa a un'attività che mette al centro non soltanto la cura della malattia, ma anche la persona, la relazione e il benessere emotivo del paziente.

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