Bullismo e cyberbullismo, monsignor Savino: "Serve empatia e relazioni vere"

In occasione della Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo, il vescovo invita famiglie, scuole e piattaforme a promuovere il rispetto

A cura di Redazione
07 febbraio 2026 20:20
Bullismo e cyberbullismo, monsignor Savino: "Serve empatia e relazioni vere" -
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Gli episodi di bullismo e di cyberbullismo, sempre più frequenti, mettono in luce la fragilità dell’equilibrio tra libertà digitale e responsabilità condivisa. "Il bullismo tradizionale trova nel cyberbullismo un alleato subdolo", osserva monsignor Francesco Savino, vicepresidente della Cei e vescovo della diocesi di Cassano allo Ionio, in occasione della Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo.

"Penso spesso ai nostri ragazzi, smartphone in mano, che navigano un mondo parallelo fatto di like, condivisioni e messaggi istantanei", racconta. Tra le aule scolastiche e i cortili parrocchiali Savino ha ascoltato storie di adolescenti schiacciati dalle parole dure lanciate dietro l'anonimato di un profilo. "Non è un problema di tecnologia, ma di relazioni umane, di quel calore fraterno che il Vangelo ci chiede di coltivare ogni giorno".

Secondo il vescovo, sui social ogni commento si moltiplica all’infinito, raggiungendo un pubblico spesso ignaro. "San Giovanni Paolo II parlava di una 'cultura della vita' contro quella della morte. Oggi potremmo dire una cultura del rispetto contro quella dell’insulto effimero".

Monsignor Savino rivolge poi appelli concreti: alle famiglie suggerisce di "disconnettersi insieme", spegnendo i device per una cena settimanale di ascolto autentico; alle scuole chiede di integrare ore di formazione sull’etica digitale con testimonianze reali; alle istituzioni e alle grandi piattaforme propone collaborazione su filtri intelligenti, segnalazioni rapide e campagne che promuovano l’empatia come valore virale.

Ai potenziali bulli ricorda: "Scegliete la via del dialogo, che moltiplica amici anziché nemici". Ai ragazzi perseguitati assicura: "Non siete soli: la Chiesa è al vostro fianco con orecchio attento e mano tesa".

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