Bisignano, al Plesso Giardini l'amore diventa educazione emotiva
"L’amore nella prima infanzia - si legge nella nota della Pedagogista Renzo - non è una parola astratta né un concetto romantico. È cura, è sicurezza, è sentirsi accolti".
Bisignano - L’amore, nella prima infanzia, non è una parola astratta né un concetto romantico. È cura, è sicurezza, è sentirsi accolti. È il primo linguaggio relazionale che un bambino impara a riconoscere. Con questa impostazione pedagogica la Sezione Primavera del plesso Giardini di Bisignano, guidata dalle educatrici della cooperativa Maya – ha trasformato la festa dedicata all’amore in un laboratorio strutturato di educazione alle emozioni.
RENZO: EDUCARE ALL’AMORE SIGNIFICA EDUCARE ALLA RELAZIONE
A spiegare il senso dell’iniziativa è la pedagogista Teresa Pia Renzo, presidente della Cooperativa Maya, che chiarisce come in questa fase evolutiva l’amore non venga proposto in chiave sentimentale, ma interpretato attraverso lo sguardo dei bambini. Per i più piccoli – sottolinea – l’amore è amicizia, gentilezza, appartenenza, protezione. È il sentirsi al sicuro nel gruppo classe. Il nostro compito non è imporre una definizione, ma ascoltare la loro e guidarla. Il laboratorio si è così configurato come un’occasione educativa per rafforzare sicurezza emotiva, relazioni serene e consapevolezza affettiva in un contesto sociale denso di interazioni come quello della classe.
IL CUORE COME STRUMENTO PEDAGOGICO E NON SOLO SIMBOLO
Attraverso la tecnica del collage, i bambini hanno decorato l’interno di piccoli cuori rossi, incollando pezzetti colorati di cartoncino. Successivamente è stata realizzata una grande sagoma a forma di cuore, all’interno della quale sono stati inseriti i cuoricini più piccoli, ciascuno espressione del contributo individuale. Dalla parte superiore del grande cuore emerge un cuore dipinto di rosso, contenente le parole e le interpretazioni dell’amore espresse dai bambini. Un lavoro corale che unisce individualità e gruppo, sé e comunità.
IL ROSSO COME CALORE, SICUREZZA E FELICITÀ
Nel percorso laboratoriale il colore rosso è stato esplorato nella sua valenza emotiva. Per i bambini – evidenzia la pedagogista – il rosso è calore, abbraccio, felicità. Quando sono felici, il loro cuore è caldo e contento. Attraverso l’attività creativa, i piccoli hanno lavorato non solo sul riconoscimento di un’emozione intensa come l’amore, ma anche su concetti cognitivi fondamentali come le dimensioni di grande e piccolo, la percezione cromatica e la finalità simbolica del colore.
COSTRUIRE INTELLIGENZA EMOTIVA SIN DAI PRIMI PASSI
Il laboratorio L’amore è… si inserisce in un percorso più ampio di educazione emotiva che accompagna i bambini nella scoperta e denominazione delle proprie emozioni. Riconoscere l’amore come cura e gentilezza significa porre le basi per relazioni future equilibrate. Se un bambino impara che l’amore è rispetto e attenzione – conclude Teresa Pia Renzo – crescerà con la consapevolezza che le relazioni si costruiscono sulla reciprocità e non sull’imposizione. L’educazione affettiva inizia nei primi anni di vita ed è una responsabilità condivisa tra scuola e famiglia.
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