Biondo di Trebisacce: confronto all’Aletti-Filangieri su identità, giovani e sviluppo al centro
Dal confronto è emersa una linea di lavoro chiara: la scuola avvierà, in collaborazione con Arsac, laboratori di analisi e attività formative sul campo
Trebisacce - Si è svolto ieri mattina, presso il Polo Tecnico Professionale “Aletti-Filangieri”, un incontro dedicato al Biondo di Trebisacce, eccellenza agricola riconosciuta Presidio Slow Food e simbolo identitario del territorio.
L'incontro
Ad aprire i lavori è stato il Dirigente Costanza, che ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa e il ruolo della scuola nel rafforzare il legame tra formazione e vocazione produttiva locale.
Al tavolo dei relatori sono intervenuti Francesco Blaiotta, consigliere comunale delegato all’agricoltura, Nicola Perrone, Presidente Assopec e referente Slow Food, Domenico Adduci, dirigente Arsac, e il giornalista Franco Maurella.
Il confronto ha ribadito come il Biondo di Trebisacce sia molto più di un agrume: è memoria, tradizione, lavoro, ma anche innovazione, sostenibilità e opportunità per i giovani. Una questione che l’Amministrazione considera prioritaria e che incontra il percorso formativo del Polo.
Dal confronto è emersa una linea di lavoro chiara: la scuola avvierà, in collaborazione con Arsac, laboratori di analisi e attività formative sul campo. Gli studenti saranno coinvolti direttamente nel prelievo e nello studio delle piante, con l’obiettivo di realizzare un campo madre per la riproduzione del Biondo, a tutela e valorizzazione della varietà.
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