Biennale di Cosenza, il bilancio della seconda edizione in Commissione Cultura

Al Castello Normanno-Svevo 18 artisti e circa mille visitatori da 25 Paesi: arte contemporanea, giovani talenti e patrimonio storico al centro di un progetto che guarda al futuro della città

A cura di Redazione
22 settembre 2026 16:00
Biennale di Cosenza, il bilancio della seconda edizione in Commissione Cultura - Foto: Uff. Stampa Comune di Cosenza
Foto: Uff. Stampa Comune di Cosenza
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Cosenza - È stata ricevuta a Palazzo dei Bruzi, in Commissione Cultura, su invito del Presidente Mimmo Frammartino, la promotrice della Biennale di Cosenza, Stefania Maranzano, per illustrare il consuntivo degli eventi artistici e culturali della seconda edizione della manifestazione. La Biennale di Cosenza, promossa da Civitas Solis Cosenza APS, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Calabria e il patrocinio del Comune di Cosenza, si è sviluppata quest’anno attorno al tema “Consistenze”, portando l’arte contemporanea negli spazi del Castello Normanno-Svevo, riaperto al pubblico in occasione della mostra, dopo un lungo periodo di chiusura. La seconda edizione è stata inaugurata il 4 maggio con la Lezione magistrale di Cesare Berlingeri al Liceo Artistico di Cosenza. Dopo la mostra al Castello, conclusasi il 31 agosto, la Biennale prosegue con l'ultimo appuntamento del 2026 previsto per il mese di ottobre: la Lezione magistrale di Alfredo Pirri, rivolta agli studenti del Liceo Artistico “Lucrezia della Valle”.

La mostra al Castello Svevo, inaugurata il 31 luglio alla presenza della delegata alla Cultura del Comune di Cosenza Antonietta Cozza, ha riunito 18 artisti provenienti da diverse generazioni e da tutta Italia, con particolare attenzione agli artisti calabresi e meridionali, agli under 40 e alla parità di genere. Ospiti d’onore dell’inaugurazione sono stati Cesare Berlingeri e Alfredo Pirri, entrambi protagonisti anche delle Lectiones magistralis rivolte agli studenti. La sezione Maestri ha presentato le personali di Salvatore Anelli, con Inno alla vita, e Caterina Arcuri, con Come pelle di girini, due artisti calabresi di riconosciuto rilievo nel panorama dell’arte contemporanea italiana. La sezione Ospiti, curata da Boris Brollo, ha riunito sette artisti italiani provenienti da altre regioni e dall'estero, con percorsi consolidati e molteplici esperienze nel panorama dell’arte contemporanea: Xante Battaglia, Clara Brasca, Simonetta Moro, Stefania Sabatino, Lina Sari, Massimiliana Sonego e Simon Ostan Simone, in arte SOS. Le loro opere hanno sviluppato differenti riflessioni sul rapporto tra materia, memoria, gesto artistico e nuove tecnologie. Cuore della manifestazione è stata la sezione Emergenti, dedicata a nove giovani artisti legati alla Calabria e selezionati attraverso il contest Onda Creativa: Giuseppe Curcio, Giorgia Guaglianone, Mariano Monea, Vanessa Morabito, Oküber, Arianna Pinna, Rosario Sorrenti, Carmelo Ventura e Maria Neve Vallone. Pittura, scultura, ceramica, materiali biologici, video, installazioni e nuove tecnologie hanno restituito un panorama articolato della ricerca delle nuove generazioni. Gli apparati critici della mostra sono stati affidati a Giuseppe Siano, autore dei testi relativi alle sezioni Maestri ed Emergenti, mentre Boris Brollo ha curato anche il testo critico della sezione Ospiti. Al centro delle riflessioni il rapporto tra tempo, materia e trasformazione dell’opera, in dialogo con la storia e le stratificazioni dell'antico maniero.

La Biennale ha inoltre proposto alcuni appuntamenti collaterali. Il 15 agosto si è svolto il “Déjeuner sur l’herbe”, seguito dal concerto per flauto e chitarra “Saluto al Sole” di Beatrice De Loria e Giusy Ritacco, realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza. Il 30 agosto, alla vigilia della chiusura, il Castello ha ospitato la performance di Renato Guzzardi, intellettuale e divulgatore culturale, presentata da Mimmo Frammartino, Presidente della Commissione Cultura, presente all’appuntamento a testimonianza dell’attenzione dell’Amministrazione comunale per la manifestazione. Nel corso del mese di agosto la mostra ha registrato circa mille visitatori provenienti da 25 diverse nazioni, accolti nelle aperture mattutine, domeniche comprese, da un gruppo di studenti del Liceo Artistico, che hanno accompagnato il pubblico con una guida bilingue e multidisciplinare, tra storia, arte e architettura.

“La seconda edizione – ha sottolineato Stefania Maranzano – ha confermato la volontà della Biennale di costruire un dialogo tra artisti di diverse generazioni, giovani talenti del territorio e figure di rilievo del panorama artistico nazionale, riportando contemporaneamente il pubblico all’interno di un luogo fondamentale della storia di Cosenza. Il Castello ha rappresentato non soltanto lo spazio della mostra, ma una parte integrante del progetto.

Per l’utilizzo della struttura, l’Amministrazione comunale ha applicato una tariffa agevolata di 4.000 euro, una condizione che ha accompagnato e sostenuto la realizzazione dell’esposizione”. Stefania Maranzano ha rivolto un particolare ringraziamento al Sindaco Franz Caruso, ai suoi collaboratori e a tutto il personale dell’Amministrazione comunale, per aver condiviso e sostenuto il progetto. La Biennale lascia ora aperta la prospettiva di una relazione più continuativa tra arte contemporanea, patrimonio storico e città, con l'obiettivo di offrire uno spazio di confronto alle nuove generazioni e contribuire a trattenere sul territorio energie e talenti. La seconda edizione si conclude dunque con un percorso che ha coinvolto 18 artisti, istituzioni, scuola, studenti e pubblico internazionale, confermando la vocazione della Biennale a fare dell’arte un luogo di incontro e di dialogo per Cosenza e il territorio.

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