AMACO, il Comune di Cosenza precisa: promesse tradite, a rischio 16 lavoratori
Caruso e Covelli contro la Regione Calabria: “Garantiti tutti i posti, ma 16 restano fuori. Non accetteremo esuberi né passi indietro”
Cosenza, scontro durissimo sulla vertenza AMACO dopo la conclusione della procedura di vendita del ramo d’azienda al Consorzio Autolinee. L’amministrazione comunale alza i toni e parla apertamente di promesse tradite, puntando il dito contro la Regione Calabria.
Il sindaco Franz Caruso e l’assessore ai trasporti Damiano Covelli non nascondono la preoccupazione per un esito che, secondo quanto dichiarato, ribalta completamente quanto garantito nei mesi scorsi. «Prendiamo atto con rammarico della conclusione della procedura, ma non possiamo tacere lo sconcerto per un risultato che smentisce clamorosamente le rassicurazioni ricevute».
Al centro della polemica c’è soprattutto il nodo occupazionale. «Le cifre parlano chiaro e sono inaccettabili: su 111 lavoratori, solo 95 verrebbero assorbiti. Sedici restano senza certezze, con un impatto pesante soprattutto sugli ausiliari del traffico».
L’affondo politico è diretto e senza filtri. «Le stesse forze che oggi guidano la Regione sono quelle che portano la responsabilità del fallimento di AMACO. Chi ha causato il dissesto non può lavarsene le mani a discapito dei lavoratori».
Nel mirino anche le promesse fatte nei mesi scorsi. «Per mesi abbiamo ascoltato rassicurazioni dall’assessore regionale Gianluca Gallo, che a nome del presidente Roberto Occhiuto garantiva il mantenimento di tutti i posti di lavoro. Oggi quelle parole si sono sciolte come neve al sole».
L’amministrazione comunale rivendica inoltre di aver indicato una strada alternativa già nelle prime fasi della vertenza: affidare il servizio di trasporto pubblico locale e il personale a Ferrovie della Calabria, soluzione che avrebbe garantito una gestione pubblica e la tutela integrale dei livelli occupazionali. «Quell’indirizzo è stato ignorato».
Duro anche il riferimento alle iniziative pubbliche degli ultimi mesi. «Tra incontri istituzionali e passerelle elettorali, come quella in Piazza dei Bruzi nell’ottobre 2025 per la presentazione dei nuovi bus, ci era stato assicurato il passaggio di tutto il personale in COMETRA».
La posizione del Comune resta ferma. «Non faremo un passo indietro. La Regione Calabria deve assumersi le proprie responsabilità e garantire ogni singolo lavoratore. Non accetteremo esuberi né discriminazioni».
La vertenza AMACO resta dunque apertissima, con il destino di sedici lavoratori ancora incerto e uno scontro istituzionale che rischia di inasprirsi nelle prossime settimane.
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