AllIc Mandatoriccio in scena il sogno di Cera una volta Cicciarella

Una comunità educante unita trasforma il romanzo del pedagogista Giuseppe Trebisacce in uno spettacolo di emozioni, memoria e speranza

A cura di Redazione
07 giugno 2026 16:00
AllIc Mandatoriccio in scena il sogno di  Cera una volta Cicciarella  - Foto: Ufficio stampa I.C. Mandatoriccio
Foto: Ufficio stampa I.C. Mandatoriccio
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Mandatoriccio - Un libro, una dirigente scolastica che crede profondamente nel valore educativo del teatro, docenti capaci di mettersi in gioco con passione e una comunità intera pronta a collaborare. Sono stati questi gli ingredienti che hanno reso possibile la realizzazione di un altro piccolo grande sogno nellIstituto comprensivo di Mandatoriccio, trasformato per un giorno in un vero e proprio palcoscenico per la rappresentazione teatrale di “C:era una volta Cicciarella”, opera del professor Giuseppe Trebisacce.

Una storia intensa e coinvolgente che parla di amore, speranza, coraggio, sacrificio e riscatto. La vicenda di Cicciarella, bambina calabrese che attraversa alcune delle pagine più significative della storia del Novecento, è diventata occasione di crescita, riflessione e condivisione per gli alunni delle classi quinte della scuola primaria di tutti i plessi dellistituto.

Il teatro come strumento di inclusione

La rappresentazione nasce dalla volontà della dirigente scolastica Mirella Pacifico, di utilizzare il teatro come strumento di inclusione, partecipazione e unità tra le diverse realtà scolastiche. Un obiettivo pienamente raggiunto grazie allimpegno dei docenti che hanno scritto la sceneggiatura, seguito gli alunni nella preparazione, curato scene e costumi e mantenuto costanti rapporti con le famiglie, trasformando un progetto culturale in una straordinaria esperienza educativa.

Ogni volta che un sogno si realizza  è stato sottolineato nel corso della manifestazione  la fatica si tramuta in gioia, il dubbio in luce e la normalità in meraviglia”. E la meraviglia è stata tutta negli occhi dei bambini, teneri, spontanei e bravissimi nelle loro interpretazioni, affrontate con senso di responsabilità e con la genuina bellezza della loro età.

Lo spettacolo ha rappresentato il punto culminante di un percorso didattico che ha coinvolto lintera comunità educante. Il romanzo di Trebisacce è stato infatti approfondito anche dagli alunni delle classi terze e quarte, dai cui lavori è nato un prezioso diario di bordo contenente riflessioni, elaborati e illustrazioni successivamente donati allautore.

Fondamentale  ha evidenziato la dirigente Pacifico -  il contributo di tutte le insegnanti delle classi quinte che, coordinate dalle docenti Maria Teresa Scorpiniti e Daniela Voltarelli, hanno guidato gli alunni verso una rappresentazione corale e armonica, dimostrando autentico spirito di squadra e forte senso di comunità. Determinante anche lapporto dei docenti di strumento musicale, che hanno impreziosito la rappresentazione con leleganza della musica dal vivo, e dei genitori, che hanno collaborato con entusiasmo e disponibilità”.

Particolarmente apprezzata la presenza del professor Giuseppe Trebisacce, tra i più autorevoli pedagogisti italiani, già ordinario di Storia della Pedagogia all'Università della Calabria e già Pro Rettore dell'ateneo, autore di numerosi testi scientifici e delle opere Cicciarèlle. Come un romanzo e Cera una volta Cicciarella.

All'evento hanno preso parte anche il neo eletto sindaco di Campana, Giacinto Parrotta, i parroci don Enzo Malizia e don Pino Straface,  la ds Rachele Anna Donnici, la presidente del Consiglio d'Istituto Graziella Savo e alcuni consiglieri, testimoniando la vicinanza delle istituzioni e del territorio al mondo della scuola.

Alla dirigente scolastica non sono mancate parole di ringraziamento verso il dsga, Serafino Catalano,  collaboratori scolastici Veltri e Federico per lindispensabile lavoro dietro le quinte, Roberto Alvaro e Giuseppe Diaco per il supporto tecnico, Mario Filippelli e ai suoi collaboratori per la realizzazione della scenografia, nonché verso quanti hanno contribuito con materiali, arredi, pizzi, merletti, mobili depoca e persino con la raccolta della profumata ginestra che ha reso ancora più autentica lambientazione.

L'iniziativa ha dimostrato come la scuola possa diventare luogo di incontro tra memoria e futuro, cultura e partecipazione, formazione e cittadinanza. Un'esperienza che ha saputo restituire attualità ai valori raccontati nel romanzo di Trebisacce e che ha trasformato una semplice rappresentazione teatrale in una significativa lezione di comunità.

Perché, come insegna la storia di Cicciarella, i sogni sono l'anticamera della realtà: aiutano a ridurre la distanza tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere. E quando una scuola riesce a coinvolgere studenti, famiglie, docenti e territorio in un progetto comune, quel sogno diventa davvero realtà.

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