Aiello Calabro celebra i 400 anni della morte di Pietro Barbalonga
Il programma prevede un ricco calendario di seminari, mostre, trekking urbani e laboratori artistici
Aiello Calabro - Il Comune di Aiello Calabro, inserito da poco tra "I Borghi più belli d’Italia", si appresta a celebrare il quarto centenario della morte di Pietro Barbalonga (1626-2026), scalpellino, architetto, artista siciliano che ha operato in Calabria, e ad Aiello in particolare, tra la fine del ‘500 e le prime due decadi del ‘600. Un sodalizio che ha legato indissolubilmente il suo nome alla bellezza monumentale di Aiello. Le iniziative dell’anno “barbalonghiano” si inseriscono nel festival “Sentieri d’Arte”, un ambizioso progetto culturale, dedicato alla storia dell’arte rinascimentale in Calabria, finanziato dalla Regione Calabria con fondi POC 2014/2020 –Az.6.8.3
Tanta la pietra a cuocere. Il programma, che avrà il suo inizio il 23 aprile, giorno della morte dell’artista avvenuta nel 1626, prevede un ricco calendario di seminari, mostre, trekking urbani e laboratori artistici per onorare l’eredità del "maestro della pietra".
Le date clou del programma
Il 23 Aprile 2026 – Il Giorno della Commemorazione: Le celebrazioni inizieranno ufficialmente presso la Biblioteca Civica alle ore 17.30. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Luca Lepore, si terrà un incontro di approfondimento storico con l’architetto Dina Caligiuri, studiosa di Barbalonga e con lo storico dell’arte Gianfrancesco Solferino. L’attenzione sarà focalizzata sul ritratto dell’artista e sulla nascita della "scuola d’arte aiellese", nata proprio dall'eredità tardo-manierista di Barbalonga.
Il 2 Maggio 2026 – L'inaugurazione della Mostra Una giornata densa di eventi che inizierà alle ore 10 nella biblioteca comunale con la conferenza di apertura della mostra fotografica “Bizzarre invenzioni tra architettura e scultura: “Pietro Barbalonga artista della Tarda Maniera ad Aiello Calabro”. Interverranno il sindaco Luca Lepore per i saluti, la direttrice artistica del progetto Angelica Pedatella, il dirigente scolastico Giuseppe Cavallo, Antonio Rodinò di Miglione, vicepresidente del Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”, Vittorio Pasquale, presidente dell’Istituto Italiano Castelli sez. Calabria. E naturalmente Gianfrancesco Solferino, curatore della mostra (Il centenario barbalonghiano: un evento scientifico e culturale per la riscoperta de “la Illustrissima Città ducale di Aiello”); Mario Panarello, storico dell’arte, dell’Accademia di Belle Arti di Lecce (Pietro Barbalonga, tra architettura e ornamento). Per l’occasione, sarà proiettato il documentario: “Pietro Barbalonga da Messina ad Aiello Calabro” e, al termine della conferenza, seguirà l’inaugurazione della Mostra.
Necessario e opportuno dare qualche notizia sull’esposizione che sarà ospitata per alcuni giorni nel palazzo Giannuzzi, meglio conosciuto come palazzo Cybo Malaspina e che proseguirà per tutta la durata del festival nell’ex Convento degli Osservanti, non appena saranno terminati i lavori di restauro. Trenta grandi Pannelli espositivi riproducono la documentazione custodita dall’Archivio di Stato di Cosenza, riguardante gli atti notarili delle varie committenze, gli atti parrocchiali inerenti l’artista, conservati all’Archivio Diocesano di Cosenza e le opere realizzate dal Barbalonga. Giova ricordare la cappella Spinelli presso il Santuario di San Francesco a Paola, opere nella Concattedrale Maria SS. di Romania a Tropea, ad Amantea, e in varie parti di Calabria, e, naturalmente, ad Ajello, quali la Cappella Cybo, il palazzo Cybo Malaspina, e altre cappelle in Santa Maria Maggiore, ora non più esistente (traslata probabilmente in epoca successiva in San Giuliano), nell’ex convento vecchio esistente sino al 1622, e in San Giacomo presso le Clarisse, ecc. Da evidenziare, ancora, che contestualmente alla mostra fotografica ad Aiello, anche l’Archivio di Stato di Cosenza, diretto da Maria Spadafora - esporrà nelle proprie sale la documentazione originale dal 4 maggio al 19 giugno. Una concomitanza di iniziative per ricordare Pietro Barbalonga, che rende ancora più interessanti e importanti le celebrazioni.
Nel pomeriggio del 2 maggio, poi, ci sarà un trekking urbano per il paese con visita finale alla Cappella Cybo Malaspina. A fine giornata, con inizio alle 19, nelle sale del palazzo Cybo, concerto “Contemporaneo Seicento” a cura del M° Daniele Fabio, introdotto da Angelica Artemisia Pedatella.
Le iniziative a seguire. Il progetto del comune di Aiello Calabro non si esaurisce nelle celebrazioni inaugurali, ma si svilupperà attraverso: seminari d’arte (D. Caligiuri, G. Solferino, F. Paolino, G. Osso, M. Panarello, G. Massara), focus su beni culturali, paesaggio e la scuola d'arte di Rogliano (Solferino); lezioni di storia dell’arte calabrese (Solferino), un percorso didattico dal Seicento ai giorni nostri. E ancora: workshop: “Lo scalpellino” (scultura e artigianato con il maestro d’arte Samuele Giuseppe Vasile) che è stato anticipato, in realtà, nelle scorse settimane, svoltosi nell’Istituto comprensivo di Campora Aiello con i ragazzi delle locali scuole. E poi ancora: il “Progetto Poesia” (Giuseppe Ingoglia) e “Il Paese dei Bambini” (Silvana Esposito), cinque incontri dedicati al disegno e alla progettazione del paesaggio per le nuove generazioni; “Contemporaneo Seicento”, workshop di composizione musicale sulle trascrizioni contemporanee della musica seicentesca (Daniele Fabio); “Dalla scena alla vita… e viceversa”, percorsi multidisciplinari con Vincenzo Naymo e Marilisa Morrone e la Compagnia teatrale BA17. Non mancheranno trekking urbani tra i beni storici e monumentali del centro storico – ricordiamo che è a pieno titolo tra I Borghi più belli d’Italia - a cura di Ivan Arella, guida ambientale escursionistica AIGAE, e Bruno Pino, storico e giornalista.
L’organizzazione | Le iniziative ideate dal Comune di Aiello Calabro a valere sull’Avviso della Regione Calabria “Sostegno e promozione turistica e culturale” 2025, sono state seguite dal sindaco Luca Lepore e dalla vice sindaca Olga Terranova e godono del patrocinio di: Arcidiocesi di Cosenza – Bisignano, Archivio Storico Diocesano di Cosenza, Concattedrale Maria SS. di Romania di Tropea, Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”, Istituto Italiano dei Castelli sez. Calabria, Santuario San Francesco di Paola, Archivio di Stato di Cosenza e Istituto IC Amantea – Campora Aiello C.
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