Ad Altomonte parte il percorso per i sommelier del futuro

Presentazione il 17 aprile all’Hotel Barbieri: 15 incontri e 45 vini in degustazione per trasformare la cultura del vino in conoscenza diffusa e valorizzazione del territorio calabrese

A cura di Redazione
15 aprile 2026 13:00
Ad Altomonte parte il percorso per i sommelier del futuro - Foto: Redazione
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Altomonte - Mentre il mondo vitivinicolo si sta confrontando al 58esimo Vinitaly di Verona, la più autorevole vetrina internazionale di settore, nella cui cornice la Calabria è riuscita a ritagliarsi un ruolo strategico e da protagonista, da Altomonte arriva una risposta concreta a un percorso ormai consolidato di valorizzazione del comparto: trasformarne il valore in conoscenza diffusa. È da questa consapevolezza che la Famiglia Barbieri, guidata dall’Agrichef Enzo, Patrizia, Michele, Alessandra e Laura, lancia un nuovo percorso formativo sul territorio, con l’obiettivo di formare i sommelier di domani e rafforzare la cultura del vino come leva di identità e sviluppo.

BARBIERI: IL VALORE DEL VINO CRESCE CON LA CONOSCENZA DI CHI LO INCONTRA

Non è solo una presentazione – sottolineano – ma l’inizio di un percorso che cambia il modo di vivere il vino. La nostra esperienza ci ha insegnato che il valore di un prodotto cresce quando cresce la conoscenza di chi lo incontra. Per questo abbiamo voluto portare ad Altomonte un’opportunità concreta, accessibile e qualificata.

IL 17 APRILE AD ALTOMONTE LA PRESENTAZIONE DEL CORSO SOMMELIER AIS

Venerdì 17 aprile 2026, alle ore 17, nella cornice dell’Hotel Barbieri, sarà presentato il Corso di Qualificazione Professionale per Sommelier AIS – Primo Livello, promosso dall’Associazione Italiana Sommelier Calabria. Un evento gratuito, aperto a tutti, ma con prenotazione obbligatoria, pensato per avvicinare appassionati, operatori e curiosi a un percorso strutturato e riconosciuto a livello nazionale.

15 INCONTRI E 45 VINI IN DEGUSTAZIONE PER FORMARE I SOMMELIER DEL FUTURO

Il corso si sviluppa in 15 incontri, con 45 vini in degustazione, strumenti didattici dedicati e un approccio che unisce teoria e pratica. Non solo tecnica, ma cultura del vino, educazione al gusto e capacità di lettura del territorio. Un viaggio fatto di degustazioni guidate, approfondimenti e momenti esperienziali, pensato per formare non semplici consumatori, ma interpreti consapevoli del prodotto.

L’HOTEL BARBIERI COME FUCINA PER FORMARE LA CULTURA DEL VINO

La scelta dell’Hotel Barbieri non è casuale. È un luogo che da sempre racconta territorio, ospitalità e tradizione, e che oggi si conferma spazio di formazione e crescita. Un punto di incontro tra esperienza imprenditoriale e costruzione di competenze, dove il vino torna ad essere strumento di conoscenza e non solo di consumo.

DALLA PROMOZIONE DEL PRODOTTO ALLA COSTRUZIONE DI COMPETENZE

L’iniziativa – sottolinea ancora l’imprenditrice - si inserisce in un percorso più ampio che la Famiglia Barbieri porta avanti da anni: promuovere la cultura del vino calabrese come parte integrante dell’identità territoriale. Una visione che, anche alla luce delle recenti esperienze fieristiche e istituzionali, punta a trasformare la qualità produttiva in valore riconosciuto e raccontato, mettendo al centro formazione, competenze e consapevolezza.

IL VINO NON È SOLO DA BERE, MA DA CONOSCERE E RACCONTARE

Il vino – concludono dalla Famiglia Barbieri – non è solo da bere. È da conoscere, vivere e raccontare. E questo percorso nasce proprio per questo: dare strumenti a chi vuole farne parte davvero.

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