Acri, nasce il comitato civico per la sanità: «Servono personale e servizi, non solo strutture»

Dall’assemblea alla Camera del Lavoro parte una mobilitazione per la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità. La CGIL annuncia nuove iniziative

A cura di Redazione
01 ottobre 2026 20:00
Acri, nasce il comitato civico per la sanità: «Servono personale e servizi, non solo strutture» - Foto Cgil Cosenza
Foto Cgil Cosenza
Condividi

Ad Acri prende forma un comitato cittadino permanente per la difesa della sanità pubblica e dei servizi territoriali. La decisione è arrivata al termine dell’assemblea promossa lunedì 28 settembre alla Camera del Lavoro, dedicata alla situazione della sanità locale e, in particolare, all’attivazione della Casa di Comunità all’interno dell’ospedale Beato Angelo.

All’incontro hanno partecipato Giuseppe Ferraro, responsabile della Camera del Lavoro di Acri, Alessandro Iuliano, segretario generale della FP CGIL Cosenza, e Graziella Secreti, segretaria confederale della CGIL Cosenza. Al confronto ha preso parte anche la consigliera comunale Franca Sposato, unica rappresentante istituzionale presente, secondo quanto riferito dagli organizzatori.

Al centro della discussione è finita l’applicazione del modello di assistenza territoriale previsto dal DM 77/2022. La Casa di Comunità Hub, nelle intenzioni della riforma, dovrebbe garantire un presidio di prossimità con apertura continuativa, integrazione tra medici di medicina generale e specialisti, diagnostica di primo livello e assistenza infermieristica anche a domicilio.

Secondo la CGIL, però, ad Acri resta aperto il problema delle risorse umane necessarie a rendere effettivamente operativi i servizi. Il sindacato evidenzia in particolare come i finanziamenti del PNRR destinati alle strutture non possano essere utilizzati per finanziare stabilmente il personale. Da qui la denuncia di quello che viene definito il rischio di realizzare strutture e dotazioni senza un adeguato organico.

Nel mirino finiscono anche i 20 posti letto dell’Ospedale di Comunità, che, secondo quanto sostenuto durante l’assemblea, non sarebbero ancora accompagnati dalla dotazione di personale infermieristico e socio-sanitario necessaria per garantire la piena operatività della struttura.

La discussione ha riguardato inoltre le condizioni di lavoro degli operatori sanitari, tra carenze di organico, turni e difficoltà organizzative. Una situazione che, secondo i rappresentanti sindacali, incide direttamente sulla possibilità di assicurare servizi adeguati alla popolazione.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’assenza, salvo la presenza della consigliera Sposato, di rappresentanti politici e istituzionali all’assemblea, nonostante l’invito rivolto alle realtà del territorio.

Nasce il comitato cittadino

Il passaggio operativo dell’incontro è stata la costituzione di un comitato cittadino permanente, aperto a cittadini, lavoratori, pensionati, giovani e associazioni interessati alla difesa della sanità pubblica.

Il comitato avrà il compito di seguire l’evoluzione dei servizi, raccogliere le criticità segnalate dal territorio e sostenere le iniziative di mobilitazione. La CGIL annuncia inoltre la predisposizione di una piattaforma di rivendicazioni da sottoporre all’ASP di Cosenza e alla Regione Calabria.

Tra le richieste indicate figurano la piena operatività della Casa di Comunità, orari certi per la specialistica ambulatoriale, diagnostica di primo livello funzionante, presenza degli infermieri di famiglia e personale sufficiente per attivare i posti letto dell’Ospedale di Comunità.

Il percorso proseguirà anche sul piano provinciale. Dal 2 ottobre, alla Camera del Lavoro di Cosenza, è previsto l’avvio di un'attività di monitoraggio delle strutture sanitarie territoriali, con l’obiettivo di verificare organici, servizi e capacità effettiva delle Case e degli Ospedali di Comunità di rispondere ai bisogni dei cittadini.

Prosegue infine la raccolta firme promossa dalla CGIL per la proposta di legge di iniziativa popolare sul rafforzamento del Servizio sanitario nazionale.

Per la Camera del Lavoro di Acri, l’assemblea rappresenta quindi l’avvio di un percorso che proseguirà con nuovi incontri pubblici e iniziative sul territorio. Al centro della mobilitazione ci saranno soprattutto personale, servizi e accessibilità delle cure.

Segui CosenzaOk