Acquaformosa celebra la XX edizione della Sagra della Castagna e del Mangiare Antico

Il 31 ottobre e il 1° novembre due giornate dedicate ai sapori della tradizione, alla cultura arbëreshë, alla musica popolare e all’artigianato, per celebrare le radici e l’identità del borgo

A cura di Redazione
19 ottobre 2026 16:00
Acquaformosa celebra la XX edizione della Sagra della Castagna e del Mangiare Antico - Foto: Redazione
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Acquaformosa si prepara a vivere due giornate all’insegna dei sapori autentici, delle tradizioni popolari e della cultura con la XX edizione della Sagra della Castagna e del Mangiare Antico, in programma il 31 ottobre e il 1° novembre 2026.

L’evento, promosso per valorizzare le radici e il patrimonio culturale del territorio, rappresenta un’occasione per riscoprire le tradizioni gastronomiche locali e condividere momenti di convivialità, nel suggestivo scenario autunnale del borgo cosentino.

Il programma prevede stand enogastronomici dedicati ai prodotti tipici e alle specialità della tradizione, accompagnati da musica popolare, balli folkloristici e spettacoli itineranti, per coinvolgere residenti e visitatori in un’atmosfera di festa.

Spazio anche all’arte e all’artigianato, con la mostra di Mimma Mazzei e un laboratorio di cucito dedicato alla realizzazione di abiti tradizionali arbëreshë, curato da Filomena Cortese. Due iniziative che contribuiscono a valorizzare l’identità culturale della comunità e il patrimonio delle tradizioni arbëreshë, profondamente radicate nella storia di Acquaformosa.

La manifestazione si conferma un appuntamento significativo per la promozione del territorio, capace di unire gastronomia, cultura e intrattenimento, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di riscoprire i sapori di una volta e le peculiarità di una comunità che custodisce con orgoglio le proprie tradizioni.

L’Amministrazione comunale invita tutti a partecipare alla XX edizione della Sagra della Castagna e del Mangiare Antico, per condividere due giornate di festa all’insegna dell’accoglienza, della convivialità e della valorizzazione dell’identità locale.

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