A Cosenza un incontro sull’urbanistica femminista e gli spazi inclusivi

Ai Bocs Art il progetto “Territori Liberi” con Azzurra Muzzonigro tra città, sicurezza e inclusione sociale

A cura di Redazione
22 maggio 2026 11:00
A Cosenza un incontro sull’urbanistica femminista e gli spazi inclusivi  - Foto: Uff. Stampa Daccapo Comunicazione
Foto: Uff. Stampa Daccapo Comunicazione
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Ripensare gli spazi pubblici attraverso l’urbanistica femminista per costruire città più inclusive, accessibili e sicure. È questo il tema del nuovo appuntamento di “Territori Liberi”, il progetto promosso da La Rivoluzione delle Seppie in collaborazione con CHEAP, dedicato alla creazione di spazi pubblici più aperti alle persone LGBTQIA+ nella provincia di Cosenza.

L’incontro si terrà il 28 maggio alle ore 18.00 ai Bocs Art di Cosenza e vedrà la partecipazione di Azzurra Muzzonigro, urbanista, cofondatrice del collettivo Sex & the City e coautrice del libro “Il progetto della città femminista”.

L’appuntamento rappresenta una nuova tappa del percorso avviato da “Territori Liberi” e introdurrà un lavoro più ampio dedicato all’osservazione della città attraverso una prospettiva femminista e transfemminista. Al termine dell’incontro si svolgerà una “night walk”, una camminata collettiva pensata per riflettere sugli spazi urbani, sulle percezioni di sicurezza e sui meccanismi di esclusione presenti nelle città.

L’obiettivo del progetto è quello di rileggere lo spazio pubblico come luogo attraversato da relazioni di potere e dinamiche che incidono sulla possibilità di vivere liberamente la città. Attraverso strumenti teorici e pratici condivisi durante l’iniziativa, i partecipanti saranno invitati a osservare Cosenza partendo dalle esperienze quotidiane delle persone che la abitano.

Il percorso di “Territori Liberi” comprende anche momenti di formazione e confronto dedicati alle relazioni collettive e ai posizionamenti sociali. Tra i prossimi appuntamenti previsti anche il workshop del 25 maggio al Cosmo Lab con Lorenzo Gasparrini, filosofo e divulgatore tra le voci più note del dibattito femminista contemporaneo.

Il progetto rientra nel programma europeo “Connecting Spheres” ed è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di un percorso promosso da Oxfam Italia, insieme a Oxfam Italia Intercultura e Fondazione Giacomo Brodolini.

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