9 marzo 2020: sei anni fa iniziava il primo lockdown

Dalla paura al silenzio spettrale delle città, sei anni dopo resta la consapevolezza di quanto la normalità sia fragile e preziosa

A cura di Redazione
09 marzo 2026 10:24
9 marzo 2020: sei anni fa iniziava il primo lockdown -
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Era il 9 marzo del 2020 quando l'allora Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, annunciava agli italiani il lockdown. Con la paura che ci stringeva lo stomaco, apprendevamo davanti alla televisione che saremmo dovuti rimanere in casa: tutti gli spostamenti non necessari erano stati vietati, le attività lavorative non essenziali venivano sospese e il Paese precipitava così in un clima di timore e incertezza. Già da gennaio il Covid-19 era arrivato anche in Italia e i casi continuavano ad aumentare giorno dopo giorno. Non restava altro da fare per cercare di arginare i contagi, perché di Covid si moriva e lo avevamo tragicamente scoperto.

Le strade deserte, le mascherine e i tamponi, le canzoni urlate dai balconi per sentirsi meno soli. La scuola in videochiamata, le zone rosse e l'ansia di sapere se e quando saremmo potuti tornare a una vita normale che ci portava ad aspettare i bollettini della Protezione Civile. Alla preoccupazione per la nostra salute si aggiungeva la paura per il proprio lavoro. Per molti, le serrande abbassate erano un’incognita spaventosa sul futuro economico della propria famiglia, un salto nel buio che rendeva ancora più amaro l'isolamento tra le mura di casa.

Oggi, a sei anni esatti da quella sera, a tanti sembra passata un'eternità da quei momenti di terrore che ci hanno insegnato come rimanere vicini anche senza poterlo essere. Il silenzio assordante è stato sostituito dal rumore della normalità, le strade sono di nuovo piene, i locali vibrano di voci e il ritmo della produttività ha ripreso la sua corsa incessante. Eppure, in questo rumore ritrovato, resta la consapevolezza di quanto quella normalità che davamo per scontata sia, in realtà, fragile e preziosa.

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