Corigliano-Rossano, Giornata Diritti dell'Infanzia: appello della Pedagogista Renzo

"Che non resti solo una ricorrenza ma diventi un dovere quotidiano", sottolinea la Pedagogista

A cura di Redazione
22 gennaio 2026 21:00
Corigliano-Rossano, Giornata Diritti dell'Infanzia: appello della Pedagogista Renzo -
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Corigliano-Rossano I diritti dei bambini non si celebrano, si praticano. La Giornata dei Diritti dell’Infanzia diventa, per il Polo Infanzia Magnolia, un atto educativo concreto, un’assunzione di responsabilità che chiama in causa scuola, famiglie, istituzioni e società tutta. Parlare di diritti ai bambini significa riconoscerli come persone, come identità pensanti, come soggetti portatori di dignità e non come destinatari passivi di tutele astratte.

CARTA 1924 E CONVENZIONE ONU PILASTRI ANCORA DISATTESI

A sottolinearlo è la direttrice della Cooperativa Magnolia, la pedagogista Teresa Pia Renzo, che richiama il valore profondo della Giornata dei Diritti dei Bambini, istituita a livello internazionale a partire dalla prima Carta del 1924 e rafforzata con l’adozione, nel 1989, della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia da parte delle Nazioni Unite Organizzazione delle Nazioni Unite. Un pilastro giuridico e culturale nato per promuovere e tutelare l’infanzia attraverso un’azione condivisa tra istituzioni e attori educativi.

IL DIRITTO COME STRUMENTO DI CRESCITA EDUCATIVA

Lavorare sui diritti con i bambini – sottolinea ancora la pedagogista - non può ridursi a una semplice attività didattica. È un percorso pedagogico che rafforza la consapevolezza dell’esistenza dell’altro, dell’adulto che educa, cura e accompagna. In questo processo il bambino comprende di essere portatore di diritti e, allo stesso tempo, di vivere in una relazione fondata sul rispetto reciproco. È qui che nasce l’educazione civica autentica, quella che costruisce basi solide per una società più giusta.

CONSAPEVOLEZZA PER I BAMBINI, RESPONSABILITÀ PER GLI ADULTI

Quando un bambino prende coscienza dei propri diritti -ricorda - si attiva un meccanismo educativo fondamentale: la percezione di sé come soggetto da rispettare. Questo rende il diritto non una concessione, ma un dovere inderogabile per gli adulti, dalla famiglia alle istituzioni, fino a qualsiasi contesto sociale. Educare ai diritti significa anche prevenire ogni forma di abuso, violenza o sopraffazione.

OLTRE LA RETORICA: I DIRITTI DEVONO ESSERE REALI

La Giornata dei Diritti dei Bambini ha una funzione che va oltre la scuola. Serve a sensibilizzare l’opinione pubblica, perché nonostante i progressi normativi e sociali, ancora oggi molti diritti dell’infanzia vengono violati. Non occorre guardare lontano: anche in Italia esistono disuguaglianze che impediscono a tanti bambini di godere pienamente dei propri diritti fondamentali.

IL RUOLO STRATEGICO DELLO STATO E DELLA COMUNITÀ EDUCANTE

Proclamare un diritto non basta. È necessario – dice la direttrice della cooperativa Magnolia - renderlo effettivo attraverso norme giuridiche chiare e applicabili, capaci di garantire il rispetto dei minori in ogni contesto. La tutela dell’infanzia deve diventare un obbligo collettivo, non un principio astratto. Solo così la scuola, insieme alla famiglia e alle istituzioni, può svolgere il suo ruolo di presidio educativo e civile. 

UN IMPEGNO CHE PARTE DAI BAMBINI E RIGUARDA TUTTI

La Giornata dei Diritti dei Bambini, che si celebrata il 20 novembre di ogni anno, assume così un doppio valore: aiutare i bambini a riconoscere i propri diritti e ricordare agli adulti il dovere di rispettarli ogni giorno. Per Magnolia – conclude Teresa Pia Renzo - questa ricorrenza non è un appuntamento formale, ma una scelta pedagogica che guarda al futuro, perché una società che tutela l’infanzia è una società che tutela se stessa.

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