Verso piano straordinario di riforme, l’annuncio della Lega B

Verso piano straordinario di riforme, l’annuncio della Lega B

Politica sportiva, necessità di riforme, il ruolo degli agenti del calcio ma anche giustizia e l’emergenza Covid come acceleratore di ‘problematiche già preesistenti‘. E’ una panoramica a 360 gradi quella che Mauro Balata fa nell’intervista al Dubbio firmata da Gennaro Grimolizzi.

Il presidente della Lega Serie B infatti parte da una disamina sociale dello sport ‘che riveste un ruolo fondamentale nella società…. di intrattenimento, di svago, di funzione educativa e di aggregazione che si è rivelata ormai insostituibile’, auspicando l’adozione di ‘un vero e proprio Piano Marshall per il comparto economico calcistico… e di un osservatorio permanente attento alle esigenze di un settore di straordinaria rilevanza sociale e che ha sempre rappresentalo una delle migliori espressioni del brand Italia nel mondo’. Per questo Balata sostiene che, in uno scenario determinato da una forte contrazione dei ricavi per i mancati incassi da stadio in seguito all’emergenza Covid e caratterizzato da un’elevata incertezza per i club, siano ‘necessari ristori dal Governo, come merita un comparto industriale fortemente attivo sul territorio e un campionato nazionale funzionale al sistema calcio Italia per la crescita dei giovani’ come dimostrano i numeri della Serie BKT con il 37% di Under 23 e prospetti che ogni anno emergono fino a sbarcare nella Nazionale maggiore come è successo poche settimane fa per il trio della Cremonese Carnesecchi, Fagioli e Okoli. Balata, infine non dimentica la necessità di una più razionale distribuzione delle risorse (‘occorre procedere alle riforme necessarie. creando un nuovo sistema redistributivo al fine di favorire le condizioni per realizzare quelle innovazione e modernizzazione del sistema calcio che da anni registra una evidente perdita di valore competitivo‘) e saluta con piacere l’apertura di un tavolo per iniziativa del sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali e del presidente federale Gabriele Gravina per affrontare i temo della crisi dell’industria del calcio.

Balata, da esperto giurista e componente della Commissione diritto dello sport del Cnf, non poteva esimersi da una riflessione sulla Giustizia sportiva: ‘Gli organi agiscono nel rispetto dei principi di indipendenza, terzietà e autonomia… Il vincolo di Giustizia sportiva è una misura fondamentale e necessaria per preservare alcune imprescindibili esigenze quali la celerità e la specificità della normativa. Il sistema è naturalmente migliorabile aumentando, all’interno della Federazione, l’autonomia degli Organi giustiziali, ricorrendo maggiormente a meccanismi non predeterminati di scelta del giudice e prevedendo un giusto e adeguato compenso economico rapportato all’elevata professionalità e alle sempre maggiori responsabilità richieste’.

Infine una considerazione sul ruolo degli agenti: ‘E impensabile che contratti importanti – destinati a ragazzi spesso molto giovani – possano essere sottoscritti senza l’assistenza di un mediatore esperto, che deve essere sempre più qualificato e aggiornato. Il problema semmai è quello di regolamentare adeguatamente il ruolo per evitare eccessi o anomalie premiando il merito e la competenza e vietando la “Rappresentanza Multipla”.