Terapie intensive oltre soglia critica, Figliuolo: «Richiamo vaccinale dopo 4 mesi»

Terapie intensive oltre soglia critica, Figliuolo: «Richiamo vaccinale dopo 4 mesi»

Le terapie intensive in Italia oltre la soglia critica. E’ il dato comunicato dall’agenzia nazionale per i servizi sanitari sulla gestione dell’emergenza coronavirus negli ospedali italiani. E’ stata raggiunta la soglia critica infatti del 15% per l’occupazione dei posti letto nei reparti ordinari.

La media nazionale dell’occupazione di pazienti Covid-19 dei posti letto nei reparti di rianimazione è salito dal 25 dicembre 2021al 12%, 2 punti  di percentuali al di sopra del livello del 10%, che viene considerato critico.  Vi sono dunque 13 tra Regioni e Province autonome che superano la soglia del 10%. Al primo posto la Provincia di Trento con il 22% di occupazione, seguita da quella di Bolzano e dalla Liguria, entrambe al 19%. Il Friuli Venezia Giulia registra il 17%, seguito da Veneto e Calabria con il 16%, Marche (15%), Lazio e Piemonte (14%), Toscana (13%), Abruzzo, Lombardia ed Emilia Romagna al 12%. In bilico l’Umbria, che si posiziona proprio sulla soglia del 10%.

Intanto il commissario straordinario all’emergenza Covid-19 Figliuolo, da Torino ha detto così quest’oggi: “Contro la variante Omicron bisogna correre, in Italia campagna di massa ed etica”. “Questa variante Omicron è molto contagiosa, dicono gli scienziati da due a cinque volte di più della Delta, ma le prime evidenze cliniche ci dicono che non è così nefasta, ma questo è da prendere con ‘beneficio di inventario’ perché i casi stanno aumentando e sono sotto osservazione. Posso rassicurare che chi è completamente vaccinato con la terza dose, o cosiddetta booster, è molto protetto da ospedalizzazioni rispetto a Omicron – ha aggiunto – Dobbiamo correre e dal 10 gennaio amplieremo la platea a quattro mesi rispetto all’ultima inoculazione; da oggi le terze dosi per i 16 e 17 anni e per i fragili dai 12 ai 15 anni. Il focus resta su anziani e vulnerabili ed è il vanto della campagna italiana che, con l’ordinanza 6 del 9 aprile, ha messo in fila le priorità ed è stata la svolta. La campagna italiana è etica oltre che di massa“, ha sottolineato il generale».

Coronavirus, il vaccino Novavax arriverà tra gennaio e febbraio