Sorveglianza speciale degli attivisti cosentini, Anci Calabria: “Il controllo non può ledere libertà d’espressione”

Sorveglianza speciale degli attivisti cosentini, Anci Calabria: “Il controllo non può ledere libertà d’espressione”

Sorveglianza speciale agli attivisti cosentini, il presidente Anci Calabria, Marcello Manna: “il controllo sociale non può ledere libertà d’espressione”

“Crediamo fortemente nei valori costituzionali e nei diritti: il controllo sociale non può in nessun modo ledere la libertà di espressione”.

A dirlo in nota alla stampa il presidente Anci Calabria, Marcello Manna, in merito alla notifica a carico degli attivisti Simone Guglielmelli e Jessica Cosenza di richieste di sorveglianza speciale.

La proposta della Questura di Cosenza sulla quale il Tribunale di Catanzaro si esprimerà entro febbraio, vede: “colpiti i due giovani studenti universitari da sempre parte attiva di comitati, collettivi e associazioni a a difesa degli ultimi.

La generica pericolosità sociale che viene descritta nelle due richieste stride con il reale rischio per il quieto vivere della nostra comunità. L’emergenza abitativa, lo stato di dissesto dei quartieri a rischio di alta marginalizzazione che la parte sana della società civile pone in risalto chiedendo soluzioni e nuove narrazioni della nostra terra, non va contrastata, ma bensì sostenuta”, ha proseguito Manna che ha aggiunto: “ad oggi non c’è stata risposta istituzionale adeguata a questo, che è uno dei problemi più annosi che affliggono la nostra terra. Per questo crediamo che la sensibilità sociale non vada perseguita per manifestazioni o proteste che sono assolutamente legittime”.