Scuola, cambia il protocollo per le quarantene

Scuola, cambia il protocollo per le quarantene

Mentre dall’America arriva la notizia dell’ok al vaccino anti-Covid per la fascia d’età 5-11 anni, in Italia c’è un nuovo protocollo che riguarda i contagi e le quarantene in classe. Il documento con le indicazioni per “l’individuazione e la gestione dei contatti di casi Covid-19 in ambito scolastico” è stata stilata dall’Istituto Superiore di Sanità, dai ministeri della Salute e dell’Istruzione e dalle Regioni e ha ottenuto il via libera dal Garante della Privacy.

Ma cosa cambia? Nella scuola dell’infanzia e nell’ambito dei servizi educativi dedicati ai piccoli se c’è un caso positivo è prevista per i bambini della stessa sezione del positivo una quarantena di dieci giorni con un primo test zero (quello immediato) e un test, sempre negativo, per rientrare il decimo giorno.

Per educatori, insegnanti, operatori scolastici che hanno avuto contatto con il positivo è prevista la quarantena di sette giorni se vaccinati, dieci se non vaccinati. In tutti e due i casi con test di uscita negativo. La valutazione del singolo caso è in carico al Ddp. Nella scuola primaria e secondaria partono i tamponi al primo positivo da ripetere dopo cinque giorni, ma si torna in classe col test negativo. Diversa la prassi se dovesse esserci un secondo positivo.

I non vaccinati vanno in quarantena (dunque fino a dodici anni al momento la classe va in dad). Per i docenti che hanno svolto attività in presenza nella classe dove si registra un alunno positivo per i vaccinati o i negativizzati post-Covid entro sei mesi è prevista la sorveglianza con testing (immediato e a 5 giorni) e rientro a scuola subito dopo il risultato negativo del primo test (quello immediato). Quarantena e test immediato e a dieci giorni per il personale docente non vaccinato. L’obiettivo è sempre quello di garantire le lezioni in presenza e di aumentare il processo di screening tra la popolazione scolastica.