Medici e farmacisti in rete, dalla Calabria parte un progetto sulle cefalee

Medici e farmacisti in rete, dalla Calabria parte un progetto sulle cefalee

Oreste Gualtieri – Vicepresidente Federfarma Crotone

Gli ordini dei farmacisti della Calabria fanno rete e lanciano una nuova sfida. Parte proprio dalla nostra regione un progetto pilota sulle “cefalee”. Un programma promosso e attuato in collaborazione con la facoltà di Farmacia dell’Università Magna Grecia di Catanzaro e in collaborazione con Federfarma, il Centro coordinamento Rete Cefalee Calabria e le Aziende Ospedaliere.

«Ormai – ha spiegato Oreste Gualtieri, vicepresidente di Federfarma Crotone – la farmacia è il primo presidio di accesso alle terapie e un punto di riferimento per i cittadini. Lo abbiamo visto soprattutto durante l’emergenza pandemica. Da qui nasce l’esigenza di continuare a svolgere un ruolo fondamentale in ambito sanitario senza sostituire in nessun modo la figura del Medico di Base o dello Specialista. Anche la riforma, con il nuovo PNRR che tende a migliorare la sanità territoriale ne tiene conto; infatti tiene conto dei bisogni e dei desideri dei cittadini che poi dovranno sia usufruire dei servizi sanitari, sia valutarne l’efficacia, ecco perché con il nuovo PNRR, non si possono costruire strutture e investire notevoli somme di denaro senza coinvolgere quei professionisti di cui i cittadini stessi si fidano e ai quali direttamente si rivolgono».

Nel dettaglio l’obiettivo del progetto è quello di valorizzare il ruolo dei Farmacisti come “sentinelle epimediologiche” nel management delle sindrome delle emicranie. Lo studio Pilota sarà condotto su 30 Farmacie in collaborazione con Ordine dei Farmacisti Nazionale e Federfarma Nazionale sotto l’egida guida del responsabile scientifico dr. Rosario Iannacchero.

«Con un’adeguata formazione – spiega ancora Gualtieri -, i Farmacisti possono diventare uno dei primi riferimenti professionali per chi soffre del disturbo del mal di testa e un argine all’abuso di farmaci e all’autocura con analgesici da banco, che spesso sfocia nella Medication Over Use Headache, l’insidioso mal di testa da abuso di Analgesici».

Nel corso di 12 mesi, i Farmacisti che avranno aderito su base volontaria al corso di formazione, somministreranno un questionario da proporre ai pazienti che frequentemente assumano farmaci per mal di testa; in particolare i pazienti che non sono presi in carico dai nodi clinici della Rete Cefalea Calabria istituita con due decreti del commissario ad Acta ( 9/2016 e 21/2022). I dati saranno inviati ai preposti Centri Cefalee Territoriali / Ospedaliere per avere una diagnosi e specifica terapia.

«I dati così rilevati – aggiunge il vicepresidente di Federfarmna – consentiranno di scattare una fotografia aggiornata e attendibile del “popolo delle cefalee” che hanno difficoltà ad aderire ad un percorso diagnostico terapeutico ben definito». I pazienti che aderiscono alla progettualità avranno, nell’arco di tempo della durata dello studio, la possibilità di essere visitati e poter usufruire nelle varie sedi della rete assistenziale cefalee della Regione Calabria, un percorso assistenziale più agevole al paziente e con uniforme grado di specializzazione dei singoli operatori sanitari della Rete Cefalee.

«Farmacie, Medici di base e Specialisti (in questo caso neurologi), punto di riferimento nella nuova riforma territoriale della Sanità – continua -, saranno gli interlocutori della Sanità del Futuro e ne dobbiamo essere convinti e far capire che in questo modo facendo associazione professionale, coalizione, spiegando le problematiche ai pazienti, si possono raggiungere risultati concreti, assumendoci le nostre responsabilità, di spiegare problematiche diverse che si accomunano rispetto ad una visione, ma dove ognuno porta il proprio contributo, proprio questa sarà la nostra forza, quella di trasmettere fiducia e ottenere credibilità da parte del paziente».

Partendo da questo progetto si potrà poi pensare ad estendere un approccio simile anche alle problematiche legate al diabete e ai problemi cardiovascolari.
V. R.