Lavoro in Calabria, anche gli occupati sono “poveri”

Lavoro in Calabria, anche gli occupati sono “poveri”

È online il settimo numero della rubrica “I dati della crisi”, curato dall’Osservatorio/Laboratorio Economico-Territoriale delle Politiche del Lavoro e dello Sviluppo Locale del Dipartimento Lavoro e Welfare della Regione Calabria. La rubrica monitora e analizza il contesto socio lavorativo della Calabria per comprendere le ricadute di quanto accade sull’occupazione. Il numero di settembre è incentrato sulla presentazione del Programma GOL e sugli esiti del primo monitoraggio nazionale effettuato da ANPAL.

Vengono ripresi, in particolare, i contenuti dell’analisi di contesto descritti nel PAR GOL Calabria, approvato con Delibera di Giunta n. 169 del 30 aprile 2022. “È estremamente importante conoscere lo stato dell’arte, per poter poi intervenire e per rafforzare gli strumenti che possano accompagnare chi ha difficoltà ad un corretto e propositivo approccio con il mercato del lavoro”, ha sottolineato il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto. “Per questo è importante avere un monitoraggio puntuale che ci deve guidare nelle azioni incisive per rilanciare le politiche attive del lavoro, indispensabili nel Paese e ancor di più in una Regione in difficoltà come la Calabria”.

Nella presentazione la Vicepresidente della Giunta Regionale e Assessore al Lavoro, Giusy Princi, ha evidenziato come “Il Programma GOL accompagna la riforma delle politiche attive del lavoro in una prospettiva di modernizzazione dei processi gestionali nella P.A. e, nello stesso tempo, di integrazione con le politiche di sviluppo economico e sociale”.

Il Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro e Welfare, Roberto Cosentino, ha sottolineato, nell’intervento di premessa, l’importanza dell’analisi di contesto a garanzia di una effettiva coerenza tra problemi sociali e scelte delle linee di programmazione. L’Analisi di contesto del Programma Gol Calabria, descrive sia le linee di tendenza più significative, nelle fasi pre e post pandemia, sia la dimensione dei bacini dei potenziali beneficiari. Vengono evidenziati gli aspetti di decremento demografico e la contrazione della popolazione in forza lavoro.

Attenzione è stata posta sul divario del tasso di occupazione tra livello nazionale e regionale (Calabria – 17%) e sul divario del tasso di disoccupazione e i dati di crescita della popolazione inattiva. L’analisi dei numeri della platea degli individui alla ricerca di impiego da più di 12 mesi, restituisce, invece, le categorie dello svantaggio occupazionale in Calabria (donne, NEET-giovani under 29 anni), analizzate anche in relazione al livello di istruzione.

Tra le diverse forme di vulnerabilità sociale, l’analisi evidenzia anche la presenza dei lavoratori poveri, i cosiddetti occupati in povertà, che diventano una significativa componente dell’area della povertà in Calabria. Secondo i dati Eurostat più aggiornati, nel 2020 in Italia il 10,8 per cento dei lavoratori tra i 18 e i 64 anni di età viveva sotto la soglia di povertà relativa, ossia con un reddito annuo inferiore ai 10.840 euro annui.

In Calabria questa è una situazione tipo. Un’ultima parte del lavoro di analisi evidenzia la domanda di lavoro e profili professionali maggiormente richiesti dalle imprese. La seconda parte del settimo numero riprende i dati del primo monitoraggio nazionale effettuato dall’ANPAL sui partecipanti al Programma GOL, restituendo lo stato dell’arte al 9 settembre 2022.

Alla data di riferimento il numero complessivo di partecipanti al Programma è di oltre 175 mila, pari al 58,4% del target complessivo del PNRR per il 2022. La Regione Calabria è in linea con i dati di avanzamento nazionale. Oltre ai dati di raggiungimento dei target fissati per l’anno 2022, il monitoraggio restituisce una prima analisi delle caratteristiche anagrafiche dei soggetti presi in carico.