La variante avanza, nuove misure per contrastare il Covid-19

La variante avanza, nuove misure per contrastare il Covid-19

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La variante Omicron continua la sua diffusione. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità si attesta al 28,2% nel nostro Paese. Una corsa che preoccupa non tanto per la gravità dei sintomi, che secondo uno studio inglese seppur preliminare non sembra far crescere i ricoveri, ma per la contagiosità. I numeri nei bollettini sono aumentati e questo ha spinto il Governo a riunirsi per elaborare nuove misure efficaci.

Torneranno le mascherine all’aperto in tutta Italia a prescindere dal colore delle regioni e sarà obbligatorio indossar le FFP, acquistabili probabilmente a prezzo calmierato, in cinema, teatri, sui mezzi di trasporto pubblico e durante gli eventi sportivi. Stretta anche per le feste, c’è il divieto per eventi e feste all’aperto fino al 31 gennaio. Inoltre con ordinanza del Ministro della Salute il periodo minimo per la somministrazione della terza dose sarà ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale. Nessuna proroga delle vacanze per gli studenti e neanche dad, m è stato chiesto a Figliuolo di lavorare a a uno screening di massa per il rientro. E il premier Mario Draghi nel corso d ella conferenza stampa di fine anno lo aveva annunciato: «La variante Omicron ha aperto una nuova fase nella pandemia». Una dichiarazione aspettata ma che il presidente del Consiglio ha completato ribadendo l’importanza dei vaccini che secondo il Capo dei Ministri «restano lo strumento di difesa migliore dal virus. Tenete presente – ha spiegato – che dei decessi tre quarti sono non vaccinati.

Dall’inizio della campagna vaccinale il nostro Paese ha somministrato oltre 106 milioni di dosi. Il 13 febbraio l’Italia era l’ultimo tra i grandi Paesi europei per quanto riguarda la somministrazione di prime dosi. Oggi l’80% circa della popolazione ha ricevuto almeno una dose, una proporzione più alta di Gran Bretagna, Francia e Germania. Abbiamo somministrato 15,6 milioni di terze dosi. Invito tutti i cittadini a continuare a vaccinarsi e a fare la terza dose. Oggi questa è la priorità. L’evidenza scientifica ci dice che il vaccino funziona molto bene, anche contro le nuove varianti.

La campagna di vaccinazione è stata essenziale per rilanciare l’economia». Parla di crescita Draghi, soffermandosi anche sui dati dell’ occupazione: «Nel terzo trimestre di quest’anno – sottolinea – ci sono stati 500mila occupati in più, 308mila disoccupati in meno rispetto allo stesso periodo del 2020. E’ vero che molta di questa occupazione non è a tempo permanente, ma è a contratti a tempo determinato. Però l’aumento c’è stato. La ripresa ci ha permesso anche di avere un miglioramento nei conti pubblici. Prevediamo che il rapporto tra debito pubblico e Pil cominci a scendere già da quest’anno. Il governo resta pronto a sostenere l’economia in caso di rallentamento. E questo è il secondo messaggio che voglio darvi in questa introduzione. La sfida principale resta quella di far aumentare il tasso di crescita di lungo periodo e risolvere le debolezze strutturali della nostra economia, a partire dalle diseguaglianze geografiche, di genere e generazionali».