La metà dell’ossigeno che respiriamo è prodotto dagli Oceani

La metà dell’ossigeno che respiriamo è prodotto dagli Oceani

Un respiro su due lo dobbiamo agli oceani. A dirlo sono i numeri che rivelano come la metà dell’ossigeno che respiriamo è prodotto dagli oceani che, contestualmente, assorbono anche il 30% dell’anidride carbonica immessa nell’atmosfera mitigando così gli effetti del cambiamento climatico. Come se non bastasse grazie alle loro correnti riusciamo a distribuire il calore del sole tra i poli e i tropici. Diamo ancora qualche numero per capire l’importanza di una Giornata mondiale in difesa degli oceani che, proposta per la prima volta durante la conferenza di Rio de Janeiro, è stata istituita formalmente solo nel dicembre 2008 dall’Unesco.

Il 95% dell’acqua che ricopre i due terzi del nostro pianeta è salata, per questo gli oceani sono l’habitat terrestre più esteso che ospita l’80% delle specie viventi. Anche l’uomo dipende dagli oceani visto che, secondo i dati pubblicati sul sito delle Nazioni Unite, più di 3 miliardi di persone dipendono dalla biodiversità marina e costiera per il loro sostentamento. Se non bastasse gli oceani sono anche il nostro miglior alleato per combattere i cambiamenti climatici visto che, dall’inizio dell’era industriale, hanno assorbito circa 525 miliardi di tonnellate di CO2, che equivalgono al 93% dei gas serra. Un ruolo fondamentale di cui però hanno pagato il prezzo visto che le acque oceaniche si sono acidificate del 26% in più rispetto all’era preindustriale. Eppure abbiamo trattato mari e oceani come discariche senza fine in grado di inglobare e nascondere gli scarti di una produzione usa e getta.

Oltre 8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica finiscono nei nostri oceani ogni anno, un ritmo che, se non interveniamo, ci porterà nel 2025 a toccare le 17 milioni di tonnellate.