Ansia, stress e stanchezza cronica per il 25% italiani

Ansia, stress e stanchezza cronica per il 25% italiani

Nell’ultimo anno, 4 italiani su 10 hanno affermato di aver provato molto spesso sensazioni negative come ansia, stress, nervosismo e stanchezza cronica.

Una delle cause di un simile stato mentale è sicuramente la preoccupazione, sperimentata da oltre il 52% degli italiani. È quanto emerge da una indagine realizzata da Ipsos per conto di TherapyChat, piattaforma di psicologia online che ha cercato di approfondire cosa si nasconda dietro la comune e semplice risposta ‘Bene’ che diamo quando ci viene chiesto ‘Come stai?’. Dallo studio, emerge un peggioramento piuttosto diffuso del benessere mentale delle persone, evidenziato dal 35% degli intervistati.

In particolar modo, questo dato raggiunge il 40% tra gli individui di età compresa tra i 30 e i 44 anni, i quali descrivono il proprio stato emotivo come pessimo o insufficiente. Si nota inoltre che sono le donne a dire di provare più degli uomini delle sensazioni negative, con scarti anche superiori ai 20 punti in alcuni casi. Negli adulti, la principale fonte di questo malessere è legata a questioni di natura economica (20%), mentre per gli under 30 prevalgono le problematiche emotive (23% contro l’8% dei 45-64enni). Dalle risposte fornite dagli intervistati emerge l’esistenza ancora di uno stigma relativo al ricorso al supporto psicologico da parte di un professionista: la maggior parte degli italiani preferisce rivolgersi per lo più ai familiari (61%) o agli amici (27%).

Il ricorso a questi ultimi è prevalente tra le donne (32%) e gli under 30 (42%). Dai risultati del report emerge anche che il 40% degli intervistati ha sentito il bisogno di rivolgersi ad uno psicologo nel corso dello scorso anno. Tuttavia, solo il 12% di loro ha deciso effettivamente di iniziare un percorso di terapia, a riprova del fatto che questo sia ancora considerato un argomento tabù per la società. Il 10% degli intervistati, infatti, ammette di non ritenere utile l’intervento di un professionista, mentre il 15% non sa a chi rivolgersi o non è abbastanza informato sul ruolo di psicologi e terapeuti. Un altro dato che emerge è come la maggior parte degli individui (65%) che hanno espresso la volontà di rivolgersi a uno psicologo per problemi legati al proprio stato emotivo abbia tra i 18 e i 29 anni.

Non stupisce, quindi, che questa categoria di utenti sia anche quella meno predisposta ad iniziare un processo di terapia principalmente per ragioni economiche (37%). TherapyChat è una piattaforma di psicologia online, presente in Spagna e Regno Unito e recentemente sbarcata in Italia, che permette a chiunque di accedere a uno psicologo indipendentemente da dove si trova, ad un prezzo conveniente.

Fonte: Dire.it