Adotti un cane randagio? Il Comune ti paga: ecco come

Adotti un cane randagio? Il Comune ti paga: ecco come

Togliere i cani abbandonati dal canile. E anche risparmiare sulle spese del loro mantenimento. Sono questi gli obiettivi del nuovo regolamento “per l’adozione e il sostegno dei cani randagi”, approvato dal consiglio dei comuni. Un regolamento valido per i comuni di Barberino di Mugello, Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Vicchio e Dicomano, ma non per Firenzuola, perché questo Comune non ha aderito alla gestione associata della Polizia Municipale.

Oggi i cani randagi catturati sui territori dei comuni del Mugello, se non se ne rintraccia il proprietario tramite microchip, dopo una sosta al canile Usl per i controlli sanitari, finiscono ricoverati nel canile comunale di Firenze. Nell’area mugellana, diversamente dal passato, non ci sono più strutture di accoglienza per i cani, accreditate dalla Regione Toscana, e così si deve andare a Firenze. Qui il costo di mantenimento, sborsato dai Comuni è di 5 euro al giorno. Il Mugello ha 15 posti riservati nel canile fiorentino – non tutti sempre occupati – Comunque sia, anche con una decina di ospiti, il costo sfiora i 20mila euro.

Ecco allora l’idea di incentivare la scelta di un cane mugellano ospitato nel canile, per chi è in cerca di un amico a quattro zampe. E l’incentivo è un contributo economico di rilievo, fino a 1.200 euro.

Se infatti si prenderà un cane che è in custodia nel canile da almeno tre anni, per tre anni si riceveranno 400 euro l’anno. Il contributo è di 300 euro annui se si sceglie un cane che è nel canile da almeno 180 giorni fino a tre anni, mentre spetteranno 200 euro per tre annualità a chi preferisce un cucciolo di età inferiore a un anno. Gli animali potranno essere adottati da privati, associazioni o istituti che dimostrino di avere i requisiti per poterli trattare con il rispetto che meritano.

E il regolamento prevede un’altra possibilità, che potrebbe suscitare anche qualche polemica: quella di “adottare a distanza” un cane, lasciandolo nel canile ma partecipando alle spese di mantenimento. Il testo fissa anche la quota dell’adozione a distanza: il 50% delle spese sostenute dall’ente locale per mantenere il cane nella struttura. Attualmente il costo risulta essere di 5 euro al giorno, e così un’adozione a distanza di un cane verrà a costare 2 euro e mezzo al giorno, 75 euro al mese.

Fonte: Aduc.It