11 febbraio 2022: oggi si celebra la Giornata mondiale del malato

11 febbraio 2022: oggi si celebra la Giornata mondiale del malato

Misericordia, amore, cura e consolazione. Sono le parole che guidano il Messaggio di Papa Francesco per la 30esima Giornata Mondiale del Malato sul tema: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso (Lc 6,36). Porsi accanto a chi soffre in un cammino di carità”.

Il pensiero del Pontefice è rivolto ai tanti “testimoni della carità” che i malati incontrano nel loro percorso doloroso e che si fanno prossimi, che versano sulle ferite “l’olio della consolazione e il vino della speranza”. Presenze importanti soprattutto in tempo di pandemia, con la solitudine compagna di giornate passate in terapia intensiva.

La Giornata mondiale del malato è un giorno di festa della Chiesa cattolica romana. Fu istituita il 13 maggio 1992 da papa Giovanni Paolo II.

A partire dal 11 febbraio 1993, si celebra ogni anno la commemorazione della Madonna di Lourdes, per tutti i credenti cerca di essere “un momento speciale di preghiera e di condivisione, di offerta della sofferenza”.

Nel suo messaggio Papa Francesco sottolinea come “questo tempo di pandemia ci sta insegnando ad avere uno sguardo sulla malattia come fenomeno globale e non solo individuale, e ci invita a riflettere su altri tipi di “patologie” che minacciano l’umanità e il mondo. Individualismo e indifferenza all’altro sono forme di egoismo che risultano purtroppo amplificate nella società del benessere consumistico e del liberismo economico; e le conseguenti disuguaglianze si riscontrano anche nel campo sanitario, dove alcuni godono delle cosiddette “eccellenze” e molti altri stentano ad accedere alle cure di base. Per sanare questo “virus” sociale, l’antidoto è la cultura della fraternità, fondata sulla coscienza che siamo tutti uguali come persone umane, tutti uguali, figli di un unico Padre. Su questa base si potranno avere cure efficaci e per tutti”.

Poi il saluto “pieno di gratitudine, tutti coloro che nella vita e nel lavoro stanno ogni giorno vicino ai malati. Ai familiari e agli amici, che assistono i loro cari con affetto e ne condividono gioie e speranze, dolori e angosce”.